CHIETI – Sono state approvate le opere di consolidamento della chiesa di Santo Stefano Protomartire a Casalincontrada (Chieti) e i lavori di ripristino nella chiesa di Santa Maria dei Raccomandati di Gessopalena (Chieti). Il via libera alle due opere per oltre 800mila euro, è arrivato dalla Conferenza permanente, presieduta dal commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma 2016 Guido Castelli, che ne ha dato notizia.

 

La chiesa di Santo Stefano Protomartire si trova nel centro storico di Casalincontrada ed è parte integrante dell’impianto urbanistico medievale. Di origine medievale/quattrocentesca, subì danni dai terremoti del 1661, 1688 e 1706 e fu ristrutturata più volte. La costruzione attuale, quindi, è frutto di modifiche e adeguamenti della chiesa originaria. Come si spiega in una nota, “è prevista la realizzazione di diaframmi di piano ai vari livelli della torre campanaria previa demolizione e ricostruzione con travi in legno, tavolato e soletta alleggerita, l’inserimento di tiranti metallici di ancoraggio a livello del piano di calpestio, il rifacimento della copertura della sagrestia, la chiusura della nicchia nel muro al piano terra, il ripristino delle lesioni murarie con metodo ‘scuci e cuci’, il rifacimento della pavimentazione e delle scalinate esterne e il recupero e il ripristino di stucchi, pitture e coloriture. Il totale dei lavori è di 354mila euro”.

Per la chiesa di Santa Maria dei Raccomandati di Gessopalena, la cui facciata è frutto di un intervento neoclassico del XIX secolo, invece, “è previsto il rifacimento di gran parte degli elementi costitutivi del tetto e di tutto il manto di copertura, inclusa l’orditura principale e secondaria delle navate laterali, il rifacimento del manto di copertura dell’orditura principale e secondaria del tetto a falde spioventi al di sopra della cupola che ricopre il coro della chiesa, il consolidamento delle murature portanti fessurate e lesionate dal sisma 2016 mediante iniezioni di malta di calce e inserimento di elementi metallici per garantire la continuità strutturale con conseguente ripresa degli intonaci e tinteggiature interessate, il consolidamento del campanile francescano che versa in condizioni statiche critiche, quasi a rischio crollo, la sostituzione del tetto a falde ligneo, il rinforzo di tutti gli elementi portanti e portati sottostanti il manto di copertura e interventi localizzati su murature, pilastri, archi e volte. Il costo dell’intervento è di 510mila euro”.

 

Commenta il commissario Castelli: “La sinergia per il recupero di queste eccellenze che sono parte della nostra storia è fondamentale. Per questo ringrazio il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, l’arcivescovo Bruno Forte, l’Ufficio ricostruzione e i sindaci Vincenzo Mammarella e Mario Zulli. Abbiamo il compito di restituire questi gioielli ai nostri cittadini, è un lavoro difficile ma bellissimo. Insieme ci stiamo riuscendo”.