TERAMO- Sul sequestro della scuola Melchiorre Delfico di Teramo il sindaco Gianguido D’Alberto ha scritto una lettera al presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, al Ministro dell’Istruzione e Merito Giuseppe Valditara, al ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Matteo Salvini, al capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale Fabio Ciciliano, al commissario straordinario per il sisma 2016 Guido Castelli, al prefetto di Teramo Fabrizio Stelo, al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, e a diversi parlamentari abruzzesi per chiedere l’intervento delle massime istituzioni al fine di arrivare alla risoluzione del problema.
“Lo scorso 3 ottobre – scrive nella lettera il sindaco di Teramo – la nostra città è stata sconvolta da quello che possiamo definire senza tema di smentita un vero e proprio terremoto bianco: il sequestro, su provvedimento dell’autorità giudiziaria, dello storico edificio che ospita il Convitto Melchiorre Delfico, con le annesse Scuola Primaria, Secondaria di 1 0grado, Liceo Coreutico e Liceo Scientifico, e il Liceo Classico Melchiorre Delfico, con i suoi numerosi indirizzi di studio”.
“In un pomeriggio 1.200 studenti, oltre al personale docente e amministrativo, per un totale di 1.500 persone, si sono ritrovati senza la loro scuola e i convittori e semiconvittori privi anche di quella residenzialità e semiresidenzialità. Come Comune di Teramo, andando oltre le nostre competenze, fin dal primo momento ci siamo messi a disposizione di Provincia e Convitto, competenti sulla struttura e sulle scuole ospitate al suo interno, per aiutarli e supportarli nella gestione di questo difficile periodo”.
“Non possiamo esimerci dal richiamare tutte le istituzioni, a partire da quelle competenti e, quindi, dagli stessi Ministeri dell’Istruzione e del Merito e delle Infrastrutture e dei Trasporti, così come dalla Regione Abruzzo, a fare la propria parte, stanziando adeguati fondi – conclude D’Alberto – per l’emergenza in corso”, conclude D’Alberto.






