LAQUILA – Pratiche presentate a marzo, e che si sono perse nel “porto delle nebbie” della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo, dove per di più “in ufficio ti dicono di contattare il responsabile, ma poi nessuno ti risponde né al telefono né alle mail”

A denunciarlo ad Abruzzoweb sono utenti e imprenditori, che chiedono l’anonimato, puntando il dito contro i disservizi che si verificano nell’ufficio territoriale del Ministero della cultura, diretto dal settembre 2021 dall’architetto Cristina Collettini, e che in provincia dell’Aquila e Teramo svolge un ruolo determinante negli interventi necessari per la tutela dell’enorme patrimonio edilizio storico ed architettonico, a cominciare da quello danneggiato a seguito dei terremoti del 2009 e del 2016, e in via di ricostruzione.

Scrivono dunque gli utenti e imprenditori: “avevamo presentato tre pratiche presentata a marzo, per noi particolarmente urgenti. Ma ad oggi ancora non abbiamo ancora ottenuto le approvazioni definitive”.

E fin qui ci può anche stare, nel caso di pratiche che necessitino di particolari approfondimenti, ad indignare però è che “risulta difficilissimo mettersi in contatto con la Soprintendenza per chiedere come sarebbe legittimo, informazioni sullo stato dell’arte dell’iter. Se vai in ufficio per fissare un appuntamento, non ti viene dato, però ti consegnano un foglietto con il nominativo dell’istruttore, con la mail e il numero di telefono fisso. E ti viene spiegato che puoi chiamarlo solo nei giorni prestabiliti e ad orari definiti”.

Il problema è però che si accalorano i denuncianti, “anche se telefoni agli orari  indicati, non ti risponde nessuno. E allo stesso modo nessuno risponde alle mail…”.