L’AQUILA – Non solo faine negli inesplorati sottotetti dell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila ma anche infiltrazioni che causano la fuoriuscita di acqua negli ambienti del nosocomio del capoluogo regionale, in particolare nei giorni di forti precipitazioni: due secchi di raccolta e diverse traverse sul pavimento sono il rimedio che ha trovato l’azienda sanitaria attraverso la propria struttura di manutenzione, molto probabilmente una società esterna, per contrastare una perdita di acqua nel lungo e largo corridoio del primo piano, nel tratto che conduce al blocco operatorio e nelle vicinanze di uno spazio di attesa per il pubblico.
La segnalazione, sdegnata, arriva da un gruppo di utenti che hanno anche inviato a questo giornale foto inequivocabili. E parole di protesta nei confronti della Asl provinciale dell’Aquila diretta dal manager romano, Ferdinando Romano.
“Non capiamo come in una sanità costosissima a fronte di un servizio sempre più scadente, le persone che pagano le tasse per sostenere questo sistema malato, debbano vivere e subire situazioni del genere, veramente da terzo mondo – tuona il gruppo di utenti -. In quel punto passano centinaia di persone al giorno che, nel caso soprattutto di anziani e fragili, potrebbero quindi scivolare e andare incontro ad infortuni”.
Secondo alcuni operatori sanitari che vogliono mantenere l’anonimato per il timore di ritorsioni, “l’acqua cade addosso ai pazienti che attraversano con le barelle il corridoio per andare in sala operatoria e questo è sotto l’occhio di tutti i responsabili dell’ospedale visto che è da anni che il problema esiste ed è incredibilmente irrisolto”.
Il quadro è completato dalla spuma isolante in eccesso intorno agli oblò posti sul soffitto dello stesso lungo e largo corridoio da dove nonostante l’intervento un po’ di acqua comunque fuoriesce.
“Chiediamo ai vertici aziendali di mettersi le mani sulla coscienza e risolvere una problematica dell’impatto di immagine molto negativo, emblema di una gestione tutt’altro che efficiente”, concludono gli utenti. (b.s.)






