L’AQUILA – Si è svolto ieri pomeriggio presso la sede della Fondazione Carispaq, il convegno “Giustizia e Perdono”, organizzato in occasione della 730° edizione della Perdonanza Celestiniana. Giuristi, giornalisti e storici provenienti da tutta Italia si sono confrontati sul tema del Perdono quale momento essenziale del messaggio di Celestino V in rapporto al concetto di una giustizia sempre più umana e aderente ai principi della civiltà giuridica.
Tutti i relatori hanno evidenziato la grande attualità di queste due parole considerando come il tema del perdono sia sempre meno avvertito in una realtà sociale che vede nella giustizia esclusivamente uno strumento punitivo e non rieducativo. Di qui i problemi del ruolo della pena, della funzione del risarcimento, dell’umanità del trattamento carcerario, della devianza giovanile e della necessità di prevenirla e correggerla.
“In occasione della Perdonanza Celestiniana la Fondazione Carispaq – ha dichiarato il Presidente Domenico Taglieri – ha voluto organizzare questo importante momento di dibattito per riflettere su temi di grande modernità e che hanno sempre riguardato il nostro territorio proprio per la presenza forte di una figura ancora oggi attuale come quella di Celestino V. Questo convegno è stato organizzato nell’ambito del progetto “le Capitali Celestiniane della Pace” che dal mese di maggio scorso sta mettendo in rete le eccellenze del territorio aquilano intorno al messaggio di Pace e Perdono dell’Eremita del Morrone, per valorizzare e consolidare, attraverso un ricco calendario di eventi, l’unità dell’intera provincia”.
Tra gli ospiti del convegno il giornalista e storico Paolo Mieli che ha detto “Sono qui, nei giorni della Perdonanza, per parlare di Perdono che è un concetto molto più complicato di quanto la gente pensi perché non basta un atto da parte di chi perdona l’altro; il perdono è un lungo percorso in cui parti che si sono trovate in conflitto riconosco le ragioni e i torti dell’uno e dell’altro. Solo al termine di questo lungo percorso che vale per la giustizia ma anche per la storia e per le contese politiche, il perdono diventa qualcosa di reale ed è l’unico passaggio che permette alla storia di compiere dei passi in avanti”.
Per Fabrizio Marinelli, giurista e presidente dell’assemblea dei soci della Fondazione Carispaq “Il convegno su Giustizia e perdono si propone di collegare il messaggio di Celestino con il riconoscimento alla città dell’Aquila di capitale italiana della cultura 2026. In questa direzione la Fondazione Carispaq è sempre disponibile a dare un contributo culturale alle iniziative cittadine, specie se ispirate ai valori della Perdonanza celestiniana.
Gli altri relatori sono stati Lanfranco Tenaglia, già deputato e membro del Consiglio superiore della magistratura, attualmente Presidente del Tribunale dei minorenni di Venezia e Cosimo Ferri, già deputato e membro del Consiglio superiore della magistratura, oggi componente del Consiglio nazionale della giustizia tributaria. Sono intervenuti l’assessore al turismo del Comune dell’Aquila Ersilia Lancia e il rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila Edoardo Alesse.






