L’AQUILA – Alla vigilia del summit di maggioranza nella quella il riconfermato presidente della Regione Marco Marsilio e soci cercano la pace, due giorni prima del Consiglio regionale verità sull’assestamento di Bilancio rinviato per la spaccatura in seno a FdI, irrompe con una nota durissima il consigliere Pd Pierpaolo Pietrucci che, attaccando l’assessore regionale al ramo recordman di preferenze Mario Quaglieri, definendo il suo comportamento “arrogante e infantile”, annuncia una richiesta di accesso agli atti.
“È davvero imbarazzante per l’intero Abruzzo assistere a una polemica – tipica del malgoverno più improvvisato e arrogante – che va in scena in questi giorni per esclusiva responsabilità dell’assessore regionale al Bilancio. Mentre aumenta il costo dei trasporti, con rincari su biglietti e abbonamenti che vanno dal 30% al 40% a danno di lavoratori, anziani e studenti, che saranno gettati nel caos a settembre (perché chi governa non è riuscito nemmeno a organizzare personale, corse e mezzi per la ripartenza dell’anno scolastico), l’assessore Quaglieri nella sua proposta di Assestamento di Bilancio, senza vergogna e con sprezzante tracotanza verso i suoi stessi alleati politici, oltre che l’opposizione, impone investimenti ‘clientelari’ a favore di tre soli Comuni abruzzesi”.
La dura presa di posizione cade a due giorni dal fallito tentativo di composizione tra i due big meloniani, Quaglieri, e il capogruppo di FdI Massimo Verrecchia, sul terreno di scontro, che sembra irreversibile, dell’emendamento dell’assessore al Bilancio che elargisce fondi a tre comuni “amici”, bocciato dal gruppo consiliare e che, nella lunga e tesa riunione prima dell’evento inaugurale della Perdonanza, Marsilio ha risolto dando ragione a Quaglieri, imponendo ad un gruppo consiliare compatto il ritiro della firma che boccia gli emendamenti, segando una frattura molto pericolosa tra i vertici di Giunta di FdI, su tutti Marsilio e Quaglieri e i consiglieri guidati da Verrecchia.
Scrive Pietrucci: “Senza alcun criterio pubblico ed evidente, con tre articoli – evidentemente ‘privati e intoccabili’ – vengono finanziati: con 300mila euro il complesso monumentale ‘Aia dei Musei’ di Avezzano; con 350mila euro una piscina a Lecce dei Marsi; con 50mila euro i lavori al cimitero di Secinaro. E gli altri 302 Comuni abruzzesi? Con quali parametri di urgenza e interesse pubblico si assegnano questi fondi? C’è un Bando, una graduatoria, una procedura di evidenza pubblica a cui riferirsi? C’è una gerarchia cronologica o una valutazione quantitativa che giustifichi le scelte?”.
“I tre Comuni beneficiati (o meglio miracolati) – continua Pietrucci – hanno fatto formale richiesta di contributi giustificando le opere con ragioni di emergenza-urgenza dettate da problemi di sicurezza, incolumità, danno erariale o altro? Questi interrogativi li abbiamo già sollevati noi dell’opposizione in Commissione Bilancio, poi sono stati prodotti emendamenti che ne prevedevano l’esclusione di questi ‘favoritismi’ e pensavamo che il buon senso avesse prevalso. Invece apprendiamo che l’assessore ha insistito, preteso e ottenuto nell’Assestamento di Bilancio la presenza di contributi per questi soli tre Comuni”.
“Dai resoconti giornalistici emerge, tra l’altro, il comportamento arrogante e infantile di Quaglieri (che, per fuggire le critiche dei suoi stessi colleghi, sembra abbia abbandonato la riunione come in una sceneggiata napoletana, salvo poi rientrare solo grazie alla tutela di Marsilio) che, a sfregio del buon senso, vuole dimostrare la sua impunità. Questa prepotenza non può essere tollerata: andremo a fare richiesta di Accesso agli Atti e speriamo che l’assessore, con carte alla mano, possa dimostrare la correttezza del suo agire”.
“L’Assestamento di Bilancio è un atto economico contabile utile a sistemare le attività economico finanziarie tra i Dipartimenti della Regione. Non si è mai visto che nell’articolato della proposta della Delibera dell’Assestamento, sui pochi articoli presenti, tre siano dedicati a tre soli Comuni, mentre decine di altri attendono da anni finanziamenti per urgenze ed emergenze vere (non una piscina o la sistemazione di qualche loculo cimiteriale di paesi guidati da amministrazioni evidentemente vicine all’Assessore Quaglieri financo nello staff)”.
Il dem aquilano chiama in causa anche l’Anci Abruzzo, guidata dal sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto: “Siamo certi che anche l’Anci, a nome di tutti i Comuni abruzzesi vorrà chiedere chiarimenti e pretendere un metodo di finanziamento basato su criteri corretti, trasparenti, oggettivi nell’interesse dell’intera comunità abruzzese”.
Pietrucci, nella nota, parla a titolo personale di una vicenda per la quale si registra la latitanza dell’ opposizione del campo largo ma soprattutto del suo capo, il consigliere regionale Luciano D’Amico, ex candidato sconfitto della coalizione alle elezioni del 10 marzo scorso. Evidentemente l’ex rettore è ancora in ferie e quindi a due giorni dalla ripresa delle attività con la seduta del Consiglio regionale non ha ancora ripreso le redini e il coordinamento di un gruppo che, secondo l’opinione pubblica abruzzese, ha inciso poco come forza di opposizione.
Pietrucci, tra l’altro, ha portato avanti l’ invettiva sul conflitto di interessi tra le attività di medico chirurgo a contratto con la clinica privata di Lorenzo di Avezzano e di assessore regionale di Quaglieri, sfociata poi nell’esposto all’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione e Corte dei Conti, nell’inchiesta della Procura dell’Aquila per il presunto peculato per l’utilizzo di un telefono quando il recordman di preferenze era sindaco di Trasacco. (a.c.)





