PESCARA – “A 144 ore dalla fine della legislatura, si è ritenuto di venire qui a mettere in piedi una carnevalata per far vedere un cantiere che non c’è e cercare di sostituirlo con un palchetto elettorale”.
Megafono in mano e sirena sulla carriola, il deputato Pd Luciano D’Alfonso ha così portato avanti la sua clamorosa protesta dopo aver denunciato una “campagna elettorale piratesca” da parte del centrodestra con un sopralluogo itinerante denominato “Sanità territoriale della Val Pescara. Lavori in corso”, in tre cantieri con lavori in corso della Asl di Pescara che riguarda i comuni di San Valentino, Tocco da Casauria e Popoli.
Sullo sfondo la campagna elettorale per le elezioni regionali del 5 marzo che vedranno sfidarsi il presidente uscente Marco Marsilio, di FdI, e il candidato del campo largo Luciano D’Amico.
“Noi oggi consegneremo al galantuomo direttore della Asl, una callarella – ha detto D’Alfonso -, si chiama così dalle nostre parti, ad opera dei muratori della Maiella, una cazzuola e un po’ di cemento. Sostituiremo la corda che trasferisce energia elettrica per i microfoni, che non servono qui microfoni, non servono i palchi per fare in modo che la sostituzione generi un minimo di attivazione di cantiere che di sicuro partirà dal 13 di marzo, quando finalmente la Regione Abruzzo verrà liberata da questa pretesa di sostituire i fatti con la verosimiglianza. Oggi c’è qui una maschera, una maschera che vuole far capire che tra un cantiere ed un palco con il microfono non c’è differenza”.
“Noi volevamo vedere qui gli operai nelle settimane lunghe precedenti e non vedere dei parlatori con il microfono. Tant’è che per impedire questa carnevalata io ho sottratto un filo che trasferisce energia elettrica, che sono lì impacciati, impaludati e imbarazzati”.






