L’AQUILA – “Una incertezza non giustificabile perché ai giganteschi problemi di funzionamento denunciati da anni dagli studenti, dalla CGIL, dai lavoratori – e che tante volte ho sollevato pubblicamente e nelle sedi istituzionali fino a dover ricorrere a una denuncia alla Guardia di Finanza per poter ottenere un Accesso agli atti – si è aggiunta, in questi mesi, una confusione amministrativa mai vista: prima per la rimozione della direttrice Paola Di Salvatore, poi per le dimissioni elettorali della ex presidente Eliana Morgante. Questo caos deve assolutamente finire”.
A scagliarsi ancora una volta contro l’azienda regionale che si deve occupare di diritto all0 studio in provincia dell’Aquila è Pierpaolo Pietrucci, consigliere del Partito democratico e ricandidato alle regionali del 10 marzo.
Per Pietrucci, l’Adsu dell’Aquila “va immediatamente commissariato per ripristinare quella minima, fondamentale regolarità amministrativa indispensabile ad affrontare la quotidiana ed efficiente gestione dell’Azienda”.
Ricorda Pietrucci: “il 20 dicembre scorso il Giudice del lavoro del Tribunale dell’Aquila, pronunciandosi sul ricorso presentato da Di Salvatore, ha dichiarato l’illegittimità della revoca, la nullità dell’atto di revoca e ha imposto all’ADSU l’obbligo di ripristino dell’incarico di direttore in favore della ricorrente. Da quella sentenza sono passati 40 giorni: chiedo che non si perda un giorno in più.
L’attribuzione delle Borse di Studio, la residenzialità dei fuori-sede, il potenziamento di trasporti, mensa, aule studio: insomma la qualità dei servizi universitari e l’intero sistema di sostegno alla formazione richiedono un’Azienda operativa. Poi, con l’esperienza e la progettualità di Luciano D’Amico nella prossima legislatura regionale si potrà organizzare un’attività nuova e realmente all’altezza delle esigenze dell’Ateneo aquilano e di una città che vuol fare della conoscenza una delle sue leve di sviluppo”.






