L’AQUILA – “Ho parlato con l’Anas, saranno integrati nei prossimi giorni, con l’indicazione della frazione di Paganica, i nuovi cartelli della strada statale 17 Ter meglio nota come Superstrada. Bene ha fatto il consigliere comunale Daniele Ferella a segnalare questa carenza”.

Lo annuncia ad AbruzzoWeb il consigliere regionale del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci, che si è messo in azione dopo aver letto la nota inviata da Ferella, che appartiene al gruppo di minoranza L’Aquila città aperta.

“L’Anas integrerà i cartelli con l’indicazione della frazione più importante del comune dell’Aquila, che ha avuto una grande espansione urbanistica – prosegue Pietrucci – Era giusto e doveroso dare almeno questo segnale al territorio, ringrazio il consigliere che ha sollecitato”. (alb.or.)

FERELLA: “CHE FINE HA FATTO PAGANICA NEI CARTELLI?”

“Segnalare e magari far provvedere ad aggiungere alla segnaletica stradale del maestoso svincolo presso Bazzano della strada statale 17 Ter, comunemente conosciuta come ‘Superstrada’, le indicazioni per poter aiutare i guidatori che volessero raggiungere Paganica”.

A segnalare l’assenza di indicazioni in una nota è Daniele Ferella, consigliere comunale del gruppo L’Aquila città aperta (Lca) originario proprio della popolosa frazione del capoluogo.

“Non un regalo, ma il semplice ripristino della cartellonistica da sempre, almeno a mia memoria, presente in quel punto – rileva Ferella – Mettiamoci dalla prospettiva di chi viene a visitare il nostro territorio per la prima volta. Arrivato allo svincolo, quale direzione dovrebbe prendere per raggiungere la frazione più grande del comune dell’Aquila? Ovindoli o L’Aquila centro? O magari Pescara?”.

“Approfitto anche per segnalare come sia scomparsa anche dalla stazione ferroviaria poco lontana la denominazione ‘Stazione di Paganica’ – prosegue ancora – A quanto pare, ogni intervento migliorativo sulle viabilità effettuato negli ultimi anni ha avuto come conseguenza la cancellazione dell’indicazione ‘Paganica’”.

“Non che queste cose servano a restituire ai cittadini il proprio paese martoriato dal terremoto e ancora molto lontano dal vedere la ricostruzione, come la gran parte dei paesi dell’Aquilano, ma anche queste piccole ‘dimenticanze’ sono sempre più segnale di indifferenza verso un’intera comunità”.