ROMA – “Siamo come pazienti fantasma: ci siamo ma nessuno ci cura ed è come se non ci vedessero. Ci sentiamo inascoltati e non riconosciuti”.

A spiegare all’ANSA la situazione di chi del coronavirus porta ancora il segno pur essendo, su carta, guarito da mesi, è Morena Colombi. È lei la fondatrice del Gruppo Facebook “Noi che il Covid lo abbiamo sconfitto (ma ora combattiamo i suoi effetti collaterali)”, che conta oltre 2.200 iscritti, un numero raddoppiato nell’ultima settimana. Dalla fatigue ai problemi alla vista e ancora perdita di peso, perdita dei capelli, aumento del colesterolo, palpitazioni, tanti sono i sintomi del post Covid che si leggono nei messaggi dei membri dei gruppi Facebook creati proprio per confrontarsi. Tra i tanti, l’internazionale Long Covid Support Group, che conta circa 20.000 iscritti, e il gruppo italiano fondato da Morena, 59 anni, che vive a Truccazzano, in provincia di Milano.

“Ho avuto la diagnosi di Covid il 24 febbraio e sono risultata negativa a metà marzo. Ero contenta – racconta – e volevo tornare a lavoro ma ho iniziato a non star bene: dolori fisici, articolari, affanno, tachicardia e un ipotiroidismo che prima non avevo. Ho iniziato controlli, le risposte erano sempre: aspetta, ora passa”. Da qui l’idea di aprire un Gruppo su Facebook, per capire se fosse la sola ad avere questi problemi.

“Ai miei occhi si è aperto un mondo di persone che si si sentivano incomprese e lasciate sole dal punto di vista sanitario. Con tante domande irrisolte e risposte superficiali”. Obiettivo della piattaforma, conclude Morena, è dare voce e reciproco conforto a queste persone, “a cui non è ora riconosciuta neppure la malattia a lavoro”.