L’AQUILA – Strappa di nascosto i manifesti a lutto di un giovane morto in un incidente stradale.
Si arricchisce di un particolare sconcertante l’inchiesta conclusa due settimane sulla morte per l’investimento stradale, sulla statale 17, del giovane studente universitario Tiberio Giorgi, 22 anni di Arischia.
Un decesso, ricorda Il Messaggero, avvenuto il 22 agosto dello scorso anno, per il quale l’accusa ha incriminato il conducente dell’auto per omicidio stradale.
Un lutto che ha portato inspiegabilmente A.F., 70 anni, ex medico di base, a strappare i manifesti funebri del ragazzo ed i fiori che la famiglia Giorgi riponeva a ricordo.
Un macabro vandalismo che ha portato la famiglia a presentare una denuncia contro ignoti e poi la scelta, della parte offesa, di nominare un investigatore privato dell’Aquila il quale, attraverso telecamere, avrebbe immortalato l’ex medico prima di compiere gli atti vandalici arrivando persino a sradicare un cartello stradale di stop, dove la famiglia aveva posto uno dei manifesti in ricordo.
Di qui la contestazione di danneggiamento.
Sulla vicenda hanno poi integrato le indagini i carabinieri dell’Aquila.






