L’AQUILA – La Regione Abruzzo sta “effettuando una ricognizione sui fondi europei e statali vincolati che non sono stati impegnati e quindi spesi”, ma per pensare di rifinanziare le misure adottate in favore di imprese e famiglie, c’è bisogno da parte del Governo nazionale “di un intervento massiccio per le regioni che non ne hanno a disposizione molti, per mettere a disposizioni risorse per interventi che o fa direttamente o che passano per il rifornimento delle Regioni stesse che possono poi farlo direttamente sul territorio”.
Ad affermarlo il governatore abruzzese, Marco Marsilio, nel punto stampa tenutosi al termine del primo di una serie di incontri tenutosi a L’Aquila con le associazioni di categoria, cui hanno preso parte anche l’assessore alle Attività Produttive Mauro Febbo e il sottosegretario alla presidenza Umberto D’Annuntiis, per raccogliere idee e proposte da sottoporre al tavolo nazionale.
“Non dobbiamo farci troppe illusioni – ha aggiunto riferendosi ai fondi su cui la Regione sta facendo ricognizione – L’Abruzzo non essendo da tempo nel cosiddetto ‘obiettivo 1’, e quindi considerata una regione in ritardo di sviluppo, ma una regione in transizione verso posizioni migliori, da qualche anno ha un pacchetto di fondi a disposizione molto molto inferiore. Possiamo gestire poche decine di milioni a differenza delle altre regioni del Sud. Vedremo anche sulla base delle regole che autorizzeranno l`Europa e il Governo nell’utilizzazione e la riprogammazione di questi fondi, ma l’ordine di grandezza è questo”.
“E’ chiaro che per le regioni che hanno diversi milioni da spendere in fase di riprogrammazione questo fara` la differenza”.
Per questo, ha concluso, è necessario l’intervento del Governo.






