L’AQUILA – I comuni colpiti dall’ondata di maltempo che a febbraio e marzo scorsi ha messo in ginocchio l’Abruzzo hanno tempo fino al 10 luglio per chiedere il ristoro dei danni subiti.
L”inserimento dei dati nella piattaforma dedicata dovrà essere fatto entro e non oltre la data stabilita.
Il Consiglio dei Ministri con delibera del 29 aprile 2015, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 108 del 12 maggio 2015, ha dichiarato lo stato di emergenza per la regione Abruzzo ed assegnato risorse finanziarie nel limite di 30.500.000 per spese di prima assistenza e di soccorso alla popolazione, per spese sostenute dai comuni per interventi urgenti o di somma urgenza, per interventi urgenti di riduzione del rischio residuo.
Lo scorso 26 maggio inoltre è stata emanata l’ordinanza del capo dipartimento della Protezione Civile Ocdpc n. 256/2015, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 127 del 4 giugno 2015, per primi interventi urgenti di protezione civile conseguenti alle eccezionali avversità atmosferiche.
Con la stessa ordinanza è stato inoltre nominato il dirigente regionale Carlo Giovani come Commissario delegato del servizio di Prevenzione dei Rischi di Protezione Civile che dovrà ora predisporre un piano degli interventi da sottoporre all’approvazione del Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il Commissario sta effettuando presso gli enti locali interessati una ricognizione dei danni, delle spese sostenute, delle criticità ancora presenti e degli interventi necessari per la riduzione del rischio attraverso una piattaforma informatica ad accesso riservato, attiva dallo scorso 29 giugno.





