L’AQUILA – Dall’approccio prescrittivo a quello prestazionale: se ne discuterà oggi 28 maggio al Teatro Ridotto all’Aquila, a partire dalle ore 9, in un convegno promosso dall’Ordine degli Ingegneri della provincia dell’Aquila, in collaborazione la Direzione Regionale e Direzione Centrale per la Prevenzione e Soccorso Tecnico.
Per la prima volta dalla sua introduzione, si cercherà di comprendere al meglio come poter utilizzare questo strumento flessibile nella trasformazione e restauro degli edifici storici.
Del nuovo Codice di Prevenzione Incendi, delle sue applicazioni nell’ambito di strutture tutelate, se ne parlerà domani (28 maggio 2015), in un convegno promosso dall’Ordine degli Ingegneri della provincia dell’Aquila, in collaborazione con la Direzione Regionale e Centrale per la Prevenzione e Soccorso Tecnico.
Dall’approccio prescrittivo che prevede di realizzare il livello minimo di sicurezza attraverso misure ben definite, si passerà a quello prestazionale dove il tema della sicurezza verrà studiato nel suo complesso, così come verranno esaminate le conseguenze degli incendi negli edifici e si valuteranno, prima di realizzare l’opera, l’effetto sulle persone e sulle cose degli incendi presi a riferimento.
Saranno presenti, oltre al presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila, Elio Masciovecchio, il comandante provinciale Vigili del Fuoco dell’Aquila, Luciano Cadoni, Il soprintendente unico all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città dell’Aquila e i comuni del Cratere, Maria Alessandra Vittorini, il direttore regionale dei Vigili del Fuoco dell’Abruzzo, Giorgio Alocci, anche il capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Gioacchino Giomi, il presidente del Consiglio nazionale Ingegneri, Armando Zambrano, Ufficio del Capo del C.N.VV. Massimiliano Gaddini, il direttore centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica, Cosimo Pulito.





