SCOPPITO – “Nella seduta di martedì 24 ottobre il Consiglio comunale di Scoppito ha respinto la mozione che, in qualità di consiglieri di minoranza, avevamo presentato, e nella quale chiedevamo alla Giunta di assumere una posizione netta contro il dimensionamento scolastico, ossia il taglio di dirigenti e segreterie previsto nella finanziaria statale che potrebbe coinvolgere anche il nostro Istituto scolastico Comenio”.
Lo denunciano in una nota in consiglieri di opposizione nel comune dell’Aquilano, Francesca Rossilli , Gennaro Marrone, Emiliano Renzetti e Alessio Albani
“Il pericolo che a Scoppito si possa perdere dirigenza e segreteria nei prossimi anni c’è, approvare la nostra mozione avrebbe significato riconoscere il ruolo fondamentale che la scuola riveste come centro di promozione culturale, sociale e civile del nostro territorio – prosegue la nota -. Sindaco e consiglieri di maggioranza invece hanno dimostrato un miope disinteresse nei confronti dell’istituzione scolastica, disinteresse testimoniato anche dal fatto che nessun rappresentante del Comune di Scoppito, pur invitato, ha mai preso parte ai tavoli di discussione sul tema aperti negli ultimi mesi dalla Provincia e dai sindacati”.
“Un’amministrazione comunale che non difende con tutti i mezzi a disposizione la propria scuola condanna il territorio che amministra a un inesorabile declino culturale e sociale. L’istituto Comenio ospita più di 500 alunni ed è un’istituzione cardine del nostro territorio. La perdita di autonomia si ripercuoterebbe su tutta la vita scolastica, dalla didattica ai servizi di cui usufruiscono alunni e famiglie”, conclude la nota.






