L’AQUILA – I giovani della frazione aquilana di Camarda si schierano in favore di don Luigi Abid Sid, il sacerdote di origine francese dimissionato dall’arcivescovo metropolita del capoluogo, monsignor Giuseppe Petrocchi, dopo essere rimasto coinvolto nella vicenda degli “sms” a sfondo sessuale inviati a un giovane studente israeliano, di origine palestinese, che lo ha ricattato.
“Al di là delle recenti notizie, riguardanti il nostro sacerdote, volevamo scagliare una pietra in suo favore – scrivono i giovani – Don Luigi è stato, ed è tuttora, l’unica persona che supporta le attività giovanili nel nostro territorio. Raccoglieremo una petizione per far restare il parroco tra noi”.
Intanto, secondo quanto si è appreso, il nuovo parroco di Civita di Bagno è don Nunzio Spinelli che è anche rettore della basilica di Santa Maria di Collemaggio mentre il nuovo rettore del Santuario a San Pietro della Jenca, citato nella nota come San Pietro di Camarda, è don Vito Isacchi.
LA NOTA COMPLETA
Al di là delle recenti notizie, riguardanti il nostro sacerdote, volevamo scagliare una pietra in suo favore.
Don Luigi è stato, ed è tuttora, l’unica persona che supporta le attività giovanili nel nostro territorio. Fin dal primo momento del suo arrivo a San Pietro, ci ha coinvolti nelle attività ecclesiastiche e ludiche legate alla chiesa del borgo, facendoci rivivere il paese che è stato dei nostri genitori e, prima, dei nostri nonni, San Pietro di Camarda.
Ha fatto tornare il buon umore anche tra i più anziani che, negli ultimi anni, si sono sentiti “rapiti”, evitando il ritorno nel borgo. In estate abbiamo organizzato, insieme a lui, una festa a San Pietro, coinvolgendo interamente il paese di Camarda.
In procinto ce ne sono altre, per creare coesione ed entusiasmo tra le persone. L’obiettivo è quello di ripopolare il paese, in primis dalle persone di Camarda, che nel borgo hanno le casette e, successivamente, creando servizi per il turismo.
Avevamo, e abbiamo tuttora intenzione di creare un “gruppo giovani” e metterci in comunione con gruppi di ragazzi in tutto il mondo per creare movimenti ecclesiastici che oggi stanno scomparendo, alcuni già hanno accettato la visita nel nostro territorio e il gemellaggio con noi.
Noi giovani, negli anni scorsi, ci siamo sempre sentiti estranei alla realta di San Pietro, e, per una volta che una persona, come Don Luigi, ha creduto in noi e nelle nostre possibilità di creare un qualcosa, ci vediamo mozzare le gambe da una vicenda del genere.
Chi sarà il nostro nuovo parroco? Una persona che non ci ascolta? In ogni caso raccoglieremo una petizione per far restare il parroco tra noi, sperando in un riscontro positivo della popolazione, perché una persona come lui è difficile trovarla.






