PESCARA – Il presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, ha illustrato la sua idea di “Regione, isola di competenza” al personale dipendente dell’Ente, incontrato per la prima volta nell’Aula consiliare del Comune di Pescara, per le aree di Pescara e Chieti. 

Il 29 è fissato all’Aquila il prossimo incontro che raccoglierà invece i dipendenti ricadenti nell’area territoriale di L’Aquila e Teramo. 

D’Alfonso ha chiesto ai dipendenti di “corrispondere in termini di motivazione volenterosa” alla condizione di “Regione che abbiamo in mente di insediare: velocità, efficacia, sburocratizzazione, capacità di ricostruire le procedure di qualità per chiamare le imprese, migliorare i servizi, utilizzare le risorse per aprire i cantieri”. 

D’Alfonso, che ha sottolineato di “tenere molto al confronto con il personale dipendente”, si è detto disposto a tener conto delle richieste che arrivano da “chi conduce un lavoro spesso non visibile” ma, d’altro canto, i dipendenti “devono conoscere il Programma di Governo”. 

Il governatore ha ricordato pure la legge di riforma che porta il suo nome e che ha profondamente innovato la macchina burocratica, introducendo novità assolute in termini di figure apicali, che devono rendere collimanti le iniziative politiche con quelle gestionali, e in termini di taglio dei dipartimenti e del numero dei direttori. 

Il presidente della Regione Abruzzo ha quindi ribadito di voler realizzare “un’alleanza, un coinvolgimento organico della struttura, non mi interessa un rapporto giuslavoristico con voi, mi interessa un patto con voi, la vostra motivazione”. 

D’Alfonso ha poi dichiarato di voler “rivoluzionare il 33 per cento del sistema organizzativo” mentre ha evidenziato che i Capi dipartimento, che saranno selezionati previo bando pubblico dopo il varo della legge di riforma, “saranno persone riconosciute da voi”. 

Inoltre, ha ricordato che la legittimazione della classe dirigente si lega alla capacità di fare, ma bandendo “l’amicalità”. 

Ma questo “riguarda il passato – ha concluso D’Alfonso – dobbiamo ricostruire una macchina nuova. Non siete soli e stimate questa stagione come irripetibile, straordinaria”.