L’AQUILA – Sono stati denunciati alla procura della Repubblica gli episodi di sciacallaggio che hanno riguardato i moduli abitativi provvisori (Map) di Cansatessa, disabitati perché posti sotto sequestro nell’aprile 2013 a causa di difetti strutturali e di costruzione scoperti in seguito a un’inchiesta giudiziaria nota come “Mappopoli”, che vede indagate diverse persone tra cui l’ex maresciallo dell’Esercito Rocco Ragone, e che approderà in aula nell’udienza preliminare del prossimo 29 settembre.
A confermare gli episodi di furti e vandalismo nel complesso antisismico composto da 106 alloggi, come denunciato in una nota dal consigliere comunale del Nuovo centro destra Alessandro Piccinini, è Dania Aniceti, dirigente del settore Assistenza alla popolazione al Comune dell’Aquila.
“Sono fatti accaduti ad aprile scorso, quando c’è stata data comunicazione di effrazioni in alcuni alloggi – spiega – Abbiamo quindi sporto denunciato dopo una ricognizione e consegnata la documentazione, corredata da documentazione fotografica, anche al tribunale visto che si tratta di immobili posti sotto sequestro. Comunque non si tratta di tutti gli alloggi, le porte che mostrano segni di effrazione sono poche”.
La dirigente assicura che il controllo nel complesso viene fatto periodicamente dal Comune: “io stessa io sono andata a fine luglio per un sopralluogo – spiega – in ogni caso le stesse forze di polizia sono consapevoli di dover monitorare la situazione”.
Nella sua denuncia, Piccinini ha chiamato in causa l’assessore all’Assistenza alla popolazione Fabio Pelini, chiedendo di attivarsi per rimediare alla situazione. “Il consigliere potrebbe informarsi prima di sparare alle quaglie, così avrebbe saputo che la delega a cui fa riferimento non è mia e non lo è mai stata”. Sul suo lavoro, chiarisce di essere “quotidianamente in ufficio a ricevere e tentare di risolvere i problemi delle persone, come sempre”.
Sul problema interviene anche l’assessore Lelio De Santis, che ha la delega alla gestione finanziaria del complesso C.a.s.e. e Map, che non esclude la costituzione come parte civile del Comune nell’udienza prossima sul caso “Mappopoli”: “l’avvocatura ci farà la proposta e la valuteremo. Non possiamo assistere passivamente a questa situazione”.
Dopo il crollo del balcone nella ‘new town’ di Cese di Preturo (in alloggi però occupati, a differenza di quelli di Cansatessa), l’amministrazione sembra decisa a chiedere in maniera energica un intervento di Roma.
“Stiamo pensando a un’azione forte nei confronti del governo, che nei prossimi giorni deve darci risposte chiare. Quella della manutenzione degli alloggi è la nostra prima criticità. Stiamo predisponendo un quadro della situazione di tutti gli alloggi per capire bene qual è lo stato dell’arte. Ci servono risorse e personale, con ciò che abbiamo non siamo in grado di poter far controlli e manutenzione”.
L’assessore lancia infine un a provocazione: “Lo Stato potrebbe mandarci i tecnici dei ministeri in abbondanza, o anche quelli delle Province che a breve scompariranno”






