PESCARA – Per adesso, è impossibile sapere quando termineranno i lavori su Corso Vittorio Emanuele a Pescara. Quel che è certo è che non tornerà ad essere una strada aperta a tutti, senza dimenticare il momento difficilissimo per le casse comunali.
In un clima di polemiche roventi e di incertezza generale sulla viabilità pescarese, a tentare di fare un po’ di chiarezza è il vice sindaco, Enzo Del Vecchio.
I lavori di riqualificazione su Corso Vittorio Emanuele erano cominciati lo scorso gennaio, con la vecchia amministrazione comunale di Luigi Albore Mascia. La ‘palla’ è poi passata al nuovo sindaco, Marco Alessandrini, il quale, fresco di insediamento, aveva stabilito la priorità dell’agenda: la viabilità.
“Il crono-programma prevedeva la chiusura dei lavori a fine agosto – afferma Del Vecchio ad AbruzzoWeb – ma ci sono state diverse difficoltà, specie per i fondi a disposizione. Adesso ci troviamo di fronte ad una strada poco fruibile soprattutto per commercianti e clienti, in un microcosmo all’interno di un complesso molto più ampio. La strada è stata anche accorciata rispetto al programma iniziale che prevedeva la riqualificazione fino a Via Ravenna, ma poi parte soldi sono stati utilizzati per costruire suppellettili”.
“Abbiamo sempre ritenuto che la viabilità a Pescara non può essere utilizzata a tratti – prosegue – c’è bisogno di una visione più globale. Tenendo conto del fatto che quella strada è una strada fondamentale per attraversamento e collegamento abbiamo ritenuto che fosse sbagliato l’approccio che la passata amministrazione aveva utilizzato per qualificare il corso. Puntiamo a concedere il passaggio o solo ai mezzi pubblici, o solo ai privati. Però manca la segnaletica, che guarda caso non era compresa all’interno del progetto iniziale. Dobbiamo attrezzarci con risorse diverse e investire ulteriori soldi per ridisegnare il tutto e installare nuovi cartelli”.
“Stiamo lavorando per dare un nuovo assetto all’intero quadrilatero, sia verso il mare che verso la ferrovia, per dare finalmente respiro alla viabilità cittadina”, conclude.





