L’AQUILA – Il Consiglio regionale d’Abruzzo, con il voto favorevole della maggioranza, ha approvato il progetto di legge “Norme in materia di superamento delle Comunità Montane e disciplina dell’esercizio associato delle funzioni nei Comuni Montani”.

Si tratta di un intervento di riordino istituzionale dei territori montani e delle aree interne con un approccio normativo che disciplini il superamento delle ex Comunità montane e contempli lo svolgimento dell’esercizio associato di funzioni nei Comuni montani.

L’obiettivo è porre termine alla gestione commissariale delle ex Comunità montane e insediare organi di governo pienamente legittimati e rappresentativi del territorio, dare corpo all’esigenza di mantenere e non disperdere il legame associativo tra i comuni, succedere all’esperienza, ormai esaurita, delle comunità montane sopperendo all’inadeguatezza organizzativa dei piccoli comuni in modo da incentivare anche lo svolgimento delle funzioni associate, evitare la frammentazione e la dismissione del patrimonio mobiliare e immobiliare.

Il testo delinea la trasformazione di diritto delle ex Comunità montane in Unioni montane con il trasferimento a queste di tutti i rapporti giuridici, attivi e passivi, nonché patrimoniali.

I commissari straordinari nella prima fase provvederanno alla convocazione dell’assemblea dei sindaci per l’approvazione dello statuto provvisorio. È prevista la possibilità per gli enti comunali di recedere dall’Unione sia “ad origine” in seguito alla mancata approvazione dello statuto provvisorio sia in un momento successivo in corso di vita dell’Unione.

Prevista la concessione di un contributo annuo per il finanziamento delle spese correnti ripartito in base ai seguenti requisiti: estensione del territorio montano; numero delle funzioni comunali esercitate in forma associata; numero dei Comuni dell’Unione montana; popolazione dell’Unione; indice di spopolamento. Lo stanziamento previsto per l’applicazione delle disposizioni presenti nel testo di legge è pari a 830 mila euro per il 2023, 1.330.000 per il 2024 e 2.050.00 per il 2025.

LEGA: “FINE DEL COMMISSARIAMENTO DOPO 10 ANNI, ORA PIU’ SERVIZI PER LE AREE INTERNE”

“Approvato il progetto di legge per riorganizzare le comunità montane, che negli ultimi 10 anni sono state gestite da commissari e regionali, e dar vita all’unione dei comuni. Questo intervento potrà garantire benefici alle aree interne oggetto di interesse preponderante di questa amministrazione e dunque della Lega”, commenta il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Vincenzo D’Incecco, durante la seduta legislativa.

“Ringrazio il presidente della prima commissione, Fabrizio Montepara, che è riuscito a far sintesi tra un lacunoso quadro legislativo nazionale portando all’attenzione del consiglio un testo pragmatico. Oggi, grazie ad un’obiettiva coesione che ha cercato questa amministrazione, si apre una stagione nuova mettendo la parola fine a dieci anni di commissariamenti che probabilmente non hanno fatto il bene dell’unione delle unità montane”, conclude D’Incecco.

Aggiunge Montepara: “Abbiamo colmato un lungo ritardo legislativo, ma oggi con l’unione dei comuni le aree interne potranno godere di maggiori servizi e fondi speciali ad hoc per migliorare le attività amministrative e di tutela ambientale. Affinché il consiglio potesse legiferare una legge più condivisa possibile per riordinare in maniera definitiva la trasformazione delle comunità montane in Unione dei comuni ho coinvolto tutti i vari protagonisti di questa riforma. Adesso la palla passa ai singoli comuni dell’area che dovranno decidere se entrare a far parte dell’unione, che non è obbligatorio ma laddove l’ente decida di non farne parte si preclude la partecipazione alle varie attività e anche ai contributi economici che l’unione dei comuni andrà a prendere. Ringrazio i commissari che, a titolo gratuito, si sono dedicati nel tempo per l’amministrazione del territorio, l’assessore regionale al ramo, Pietro Quaresimale, il Dipartimento degli Enti locali in particolar modo il dottor Antonio Forese, e il capo della mia segreteria Mariapaola Lupo“, conclude.

DI BENEDETTO: SODDISFATTO DEL RISULTATO RAGGIUNTO”

“Sono soddisfatto del risultato raggiunto con l’approvazione del progetto di legge per il superamento delle Comunità montane. Abbiamo creato le condizioni per porre finalmente fine alla fase commissariale che va avanti da quasi 10 anni e ridare voce e forza ai territori. Con il provvedimento approvato, infatti, le Comunità montane ancora in liquidazione si potranno trasformare in Unioni ovvero in una libera forma associativa tra i Comuni che torneranno ad avere uno strumento per gestire insieme ogni funzione. Anche se il percorso per arrivare ad una disciplina organica di valorizzazione delle aree montane è ancoro lungo, penso che sia stato fatto un grande passo in avanti”.

Dichiara il consigliere Americo Di Benedetto, di Legnini Presidente: “Tutti hanno dato un contributo importante alla discussione, evidenziando i limiti del testo proposto dalla Giunta regionale e formulando proposte di modifica. Per questo ho presentato alcuni emendamenti ed un subemendamento con il quale è stato possibile superare la condizione che si voleva imporre agli enti nella stipula delle convenzioni”.

Il riferimento è all’obbligo, in caso di convenzioni tra Unioni e singoli Comuni, di individuare sempre l’Unione come ente capofila e responsabile dell’esercizio associato. Un obbligo previsto nel testo iniziale ed eliminato, appunto, in quello definitivo di cui adesso si attende solo la pubblicazione per l’entrata in vigore.

VERRECCHIA (FDI): “MAGGIORE FORZA ISTITUZIONALE E PROTAGONISMO AI TERRITORI”

“Il progetto di legge 274/2022 approvato oggi dal Consiglio regionale, che permette il superamento delle ormai ex Comunità Montane, è un provvedimento di buon senso ed utile nell’ottica di restituire reale protagonismo ai territori”.

Lo afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia: “La misura, di iniziativa della Giunta regionale, prevede il riordino delle aree interne abruzzesi e dei territori montani attraverso un criterio normativo che sancisce l’esercizio associato di funzioni nei comuni montani, attribuendo di fatto maggiore forza istituzionale. Esprimo soddisfazione per questa ulteriore legge regionale che guarda ai nostri territori sempre con l’obiettivo di aumentare i livelli di efficienza delle esperienze in atto e della futura programmazione”.