L’AQUILA – Dopo una paralisi di quasi 5 anni dall’aggiudicazione dell’appalto per i lavori, sembrano essersi sbloccati i lavori di realizzazione della nuova Scuola edile dell’Aquila, nella frazione di San Vittorino.
Il 15 marzo scorso sono infatti iniziati i lavori al cantiere per la realizzazione delle opere di urbanizzazione, propedeutiche alla costruzione delle palazzine (alloggi e uffici) del nuovo complesso.
I lavori si bloccarono a causa di ritrovamenti archeologici, precisamente di due edifici di origine romana.
Un fatto che non sorprende visto che la zona è molto vicina all’antico complesso di Amiternum. Il progetto è stato rivisto, con lo spostamento del manufatto di un po’ di metri, ma da quel momento è iniziata una vera e propria odissea, fatta di lentezze burocratiche e rimpalli di responsabilità tra il Comune dell’Aquila e la Provincia.
Adesso tutto sembra essersi risolto, ed era ora.
“Finalmente abbiamo iniziato, spero che non ci siano altri inconvenienti e potremo portare a termine i lavori nei tempi previsti”, dichiara ad AbruzzoWeb il presidente dell’ente, Paolo Salciccia, subentrato nel novembre del 2012 a Goffredo Mascitti.
Le opere di urbanizzazione dovrebbero essere completate a fine luglio, a meno di eventi meteo che stanno già rallentando un po’ le cose.
“Al termine – prosegue Salciccia – ci sarà il collaudo fatto dal Comune, così come stabilito nella convenzione tra l’ente Scuola, il Formed e il Comune. Dopo di questo ci sarà la costruzione effettiva degli edifici”.
Il complesso è composto da due corpi di fabbrica: uno, più grande, ospiterà il laboratorio didattico per le attività pratiche, aule didattiche e uffici. Un altro complesso è costituito da due palazzine in cu verranno realizzati alloggi per studenti.
Data la ricchezza archeologica della zona, i delicati lavori di scavo saranno seguiti da vicino da un archeologo specializzato che è stato indicato dalla Soprintendenza.
La riconsegna dei lavori è prevista entro due anni dall’apertura del cantiere.
L’appalto è stato vinto dalla Taddei spa per un importo di 3 milioni di euro.
Mediamente la scuola forma 3 mila persone l’anno, un numero che dopo il terremoto è anche cresciuto.
Il suo ruolo è quindi fondamentale in questa fase di ricostruzione post sisma per la formazione di maestranze.





