PESCARA – Ancora problemi per il porto commerciale di Pescara a meno di due mesi dalla conclusione dei lavori di dragaggio, andati avanti per 14 mesi: la nave petroliera “Galatea”, proveniente da Falconara (Ancona) con un carico di gasolio, si è incagliata questa mattina in ingresso, probabilmente a causa dell’urto con un dosso sabbioso.

Nell’impossibilità di entrare nello scalo marittimo, il comandante ha riportato la nave al largo.

L’incagliamento è stato confermato dal comandante della direzione marittima Abruzzo-Molise, capitano di vascello Luciano Pozzolano che ha detto: “Si è trattato di un inconveniente dovuto probabilmente ad un dosso sabbioso provocato dalla bassa marea di questa mattina e dopo le mareggiate dei giorni scorsi”.

“La nave – ha proseguito Pozzolano – è ora di nuovo al largo del porto di Pescara anche se nel pomeriggio proveremo con una nuova manovra di ingresso in porto. Abbiamo già comunicato l’accaduto al provveditorato alle opere marittime di Roma”.

La “Galatea” trasporta gasolio per conto della società petrolifera Api. Stamani era al terzo ingresso dalla riapertura della darsena commerciale ed era stata la prima petroliera a rientrare nel porto di Pescara dopo la conclusione del dragaggio con cui sono stati portati via 300 mila metri cubi di materiali sabbiosi.

A maggio dello scorso anno, la draga impegnata durante i lavori aveva urtato e danneggiato il Ponte del Mare di Pescara che collega la riviera Nord a quella Sud. I lavori di riparazione erano durati circa un mese.