L’AQUILA – È morto in un incidente stradale Michele Costantino, 49 anni, patron di Air Vallée, la società inizialmente interessata a gestire l’Aeroporto dei Parchi dell’Aquila e che nelle scorse settimane aveva polemizzato con la società aggiudicatrice della gestione, la calabrese Xpress, portando all’apertura di un’inchiesta con 4 indagati.
Una decina di giorni fa Costantino è rimasto coinvolto in uno scontro in cui ha perso la vita anche il suo avvocato genovese, Matteo Bacigalupo, 46 anni. Entrambi erano originari di Genova.
I due erano attesi ad Aosta per il Consiglio d’amminitrazione di Avda, quando l’auto sulla quale viaggiavano, forse a causa del maltempo, ha sbandato finendo contro il guard rail in cemento della bretella autostradale che collega l’A4 all’A5.
L’avvocato Bacigalupo è morto sul colpo mentre Costantino, titolare anche della Europam srl, azienda leader nel settore energia, è morto all’ospedale di Novara, dove era stato trasportato in gravi condizioni dall’elisoccorso. I due viaggiavano a bordo di una Jaguar X Coupé.
“Contestiamo la partecipazione di Xpress alla gara in quanto, trattandosi di impresa che esercita semplice movimentazione a terra di merci e bagagli e di materiali radioattivi, è soggetto privo in radice dei requisiti sostanziali di idoneità alla gestione del complesso aeroportuale come descritto dal bando – aveva affermato Costantino nella sua istanza – in quanto nel triennio antecedente la data di pubblicazione del bando non ha eseguito la gestione di nessun aeroporto aperto al traffico commerciale ed è soggetto privo dei requisiti di legge per l’affidamento della gestione aeroportuale”.
Parole che hanno portato all’inchiesta, condotta dai carabinieri del Reparto operativo, diretti dal capitano Roberto Ragucci, che vede iscritti nel registro degli indagati per abuso d’ufficio e falso l’ex dirigente comunale Renato Amorosi, i funzionari municipali Giuseppe Galassi e Federica Meogrossi oltre a Raffaella Marciani dell’Enac.






