Da oggi a mercoledì 13 settembre riapertura progressiva di tutte le scuole abruzzesi, Spetta ai singoli dirigenti, in ossequio al principio di autonomia degli istituti scolastici, stabilire la data dell’avvio delle lezioni. Molti studenti sono tornati già oggi sui banchi.
A seguire i messaggi del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e di Teramo, Gianguido D’Alberto.
Il calendario scolastico prevede, per le scuole primarie e secondarie, 209 giorni di attività didattica, mentre per la scuola dell’Infanzia sono previsti 227 giorni di attività. La chiusura delle scuole primarie e secondarie è stata fissata a sabato 8 giugno 2024; per le scuole dell’infanzia a sabato 29 giugno 2024.
BIONDI: “INIZIA UN ALTRO PEZZO DI VITA INSIEME”
Ne abbiamo passate tante. E scommetto che c’è ancora tanto da passare, ma l’abbiamo fatto. E lo faremo ancora con la forza che ci è propria e che ci fa credere che nello scorrere infinito degli eventi ciascuno di noi troverà la sue risposte.
L’Aquila è fatta così – noi siamo fatti così – e, anche in quest’anno scolastico che inizia, faremo un pezzo di vita insieme.
A tutti voi, giovani e meno giovani, a chi studia per formarsi e a chi forma, a chi assiste e cura le nostre scuole, alle famiglie, auguro di partecipare a un nuovo corso.
“In ogni inizio è chiusa una magia”, scriveva Hermann Hesse. Lo stato d’animo di ogni vigilia è esso stesso inizio, la preparazione necessaria ad affrontare il cammino. Per non dimenticare ciò che dobbiamo portare con noi.
Sentimento, consapevolezza, tensione alla crescita, stupore. Tanto vale per le studentesse e gli studenti, così come per i più piccoli. E anche per chi li accompagna. Credo molto nella “missione” degli adulti, quali guide e osservatori con premura. “Guide” perché siamo quelli che aprono la strada, “osservatori con premura” perché i grandi hanno il compito di guardare alla crescita autonoma di chi muove i primi passi nella vita.
E non importano i gradi di parentela: ogni donna o uomo ha il dovere civico di vegliare e di essere esempio, così come ogni ragazza o ragazzo ha il diritto di sentirsi parte di una comunità in cui l’interesse generale prevale su quello individuale, per cui ciascuno concorre alla costruzione di un “tutto” dove sentirsi protetto e libero nell’espressione.
Così, se è vero che tante ne abbiamo passate insieme, è anche vero che quanto ci attende, nella nostra terra in rinascita, sarà un risultato corale a cui avremo dato un senso comune e condiviso.
Nella scuola, che è vita, e viceversa, come Papa Francesco ha ricordato ai giovani accorsi a Lisbona per la Giornata Mondiale della Gioventù dello scorso agosto, “camminiamo nella speranza, tenendoci per mano”.
Buon inizio, a tutti, ancora una volta a voi, che siete L’Aquila di sempre.
D’ALBERTO, “LA SCUOLA E’ CASA, DOVE SCOPRIRE E LIBERARE IL TALENTO”
“Quando avete buttato nel mondo d’oggi un ragazzo senza istruzione avete buttato in cielo un passerotto senza ali”.
Carissime Ragazze, carissimi Ragazzi, prende avvio, oggi, per tutti voi, un nuovo anno scolastico, da accogliere facendo nostro lo splendido pensiero di Don Lorenzo Milani, che porta con se il valore più profondo della scuola: lo straordinario valore sociale, quale istituzione centrale in ogni democrazia e che rappresenta, così come dimostrato negli anni proprio da educatori quali Don Lorenzo Milani, Don Pino Puglisi, Don Maurizio Patriciello, un baluardo contro quei disvalori che permeano la nostra società.
La scuola è casa, è il vostro luogo, il vostro spazio dove formarvi, dove scoprire e liberare il talento di ciascuno, nella meravigliosa diversità che ci connota, il luogo dove si impara la cooperazione, il rispetto per le regole condivise, il luogo dove si acquisiscono conoscenze e competenze che permettono di crescere come persone libere e felici, il luogo dove vi confronterete con culture differenti e incrocerete storie difficili. Anche in questo anno scolastico accoglierete con voi tanti coetanei che arrivano da altri paesi dove sono privati della pace o dei più essenziali diritti o che vivono situazioni sociali o familiari disagiate.
A loro, sono certo, donerete vicinanza, calore, amicizia, così da renderli parte di una sola, grande famiglia: la nostra splendida Comunità.
Siate porta solidale per chi chiede accoglienza, siate porto solido per chi ha bisogno di noi, siate voi stessi strumento per superare ogni confine, eliminare ogni barriera.
Oggi, incantato dai vostri sorrisi, dai vostri sguardi colmi di entusiasmo e speranza, desidero invitarvi a vivere la scuola in tutta la sua pienezza, come luogo dove sviluppare potenzialità, dove apprendere come le diversità non rappresentino mai un ostacolo, ma soltanto una ricchezza. Con il supporto degli insegnanti, quali fornitori degli strumenti per la costruzione del futuro, scoprirete come la scuola, insieme ed accanto alla famiglia, è il luogo dove con la conoscenza garantirete a voi stessi la libertà di essere persone formate, preparate, consapevoli per vivere la vita in tutta la sua bellezza cercando di costruire una società migliore.
All’interno delle vostre scuole imparerete a non essere mai indifferenti, ad essere i primi difensori dei più deboli e di quelle libertà costituzionali che non sono mai un diritto acquisito ma che, come ci insegnano la storia e la cronaca di questi tempi, vanno difesi ogni giorno proprio attraverso quegli strumenti che soltanto l’istruzione può garantirci. Quell’istruzione che genera uguale diritto alla vita superando le disparità, quell’istruzione che vince l’ingiustizia e libera dal bisogno, quell’istruzione che, come ci ricorda Don Pino Puglisi, a trenta anni dalla sua morte, rappresenta la principale arma per combattere la cultura mafiosa che lo ha ucciso e che oggi non si estrinseca solo nelle stragi e non appartiene sono ad una zona geografica, ma si palesa in ogni atto di violenza, sopraffazione, discriminazione, omertà. Per questo, ovunque, come diceva Don Puglisi, “se ognuno fa qualcosa, si può fare molto”.
E allora sentiamoci, perché lo siamo, anche attraverso la scuola, comunità dove aprirci agli altri, una comunità che valorizzi e premi il merito, che riconosca le specialità di ciascuno, insegnando come coltivarle, atteso che, citando Don Patriciello, “la ricetta magica non ce l’ha nessuno. Abbiamo però una parola magica: ‘insieme’.
“Curiosità e gioia per la voglia di apprendere e crescere, renderanno la scuola un faro che vi illuminerà nel percorso da seguire, accompagnati dai docenti, nella piena consapevolezza che sarà, per tutti voi, un anno carico di soddisfazioni, verso quella felicità che avete il diritto di trovare.
Buona scuola a tutte e tutti, ogni giorno, con tutto il cuore e tanta vicinanza, dal vostro Sindaco
Gianguido D’Alberto






