L’AQUILA – Il giudice monocratico del tribunale di Sulmona (L’Aquila) Concetta Buccini ha assolto 9 tifosi dell’Aquila Calcio che erano stati accusati di episodi di violenza al termine di una partita del campionato di Eccellenza di cinque anni fa, Castel di Sangro-L’Aquila 0-0 del 30 novembre 2008.
I 9, assistiti dall’avvocato aquilano Fabio Alessandroni, sono stati assolti perché il fatto non sussiste dalle accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, lancio di materiale pericoloso e porto di oggetti atti a offendere.
Gli assolti sono Giorgio Cirella, Alessandro De Berardinis, Danilo Di Virgilio, Paolo Guglielmi, Davide Mastropietro, Fabrizio Paolucci, Alberto Pelliccione, Matteo Tichetti e Andrea Ursitti.
“Il giudice ha stabilito che non c’è mai stata una condotta aggressiva di questi ragazzi ma semmai il contrario, loro sono stati aggrediti – spiega Alessandroni – e non hanno mai lanciato aste perché non ce n’era stato neanche il sequestro”.
A questo punto non si esclude una controquerela, “valuteremo l’opportunità di agire nei confronti della pubblica amministrazione – ipotizza Alessandroni – Aspettiamo tra 30 giorni il deposito della motivazione”.
I fatti rientrano nei tafferugli al termine di quel match che coinvolsero complessivamente una trentina di persone, che si scontrarono con i carabinieri sangrini e i poliziotti della ‘celere’, il primo reparto mobile di Roma.
Un agente si fece refertare al pronto soccorso e riportò una contusione a una mano guaribile in 5 giorni. Di qui l’indagine della procura di Sulmona e il rinvio a giudizio, con il poliziotto che si è costituito parte civile, assistito dall’avvocato romano Eugenio Pini.
Il caso avrà infine ripercussioni anche sul divieto di accedere alle manifestazioni sportive (Daspo) che è stato beccato dai tifosi: due di loro lo hanno preso per 3 anni, gli altri sette per 1 anno soltanto.
“Il Tar aveva congelato il nostro ricorso in attesa della definizione del procedimento penale, ora chiederemo la riapertura del caso al giudice amministrativo”, conclude Alessandroni.





