L’AQUILA – Sono quattro i candidati alla presidenza dell’Associazione costruttori edili (Ance) della provincia dell’Aquila.
A contendersi la poltrona di rappresentante della categoria imprenditoriale, alle elezioni del prossimo 23 novembre, l’uscente Gianni Frattale, il suo vice, Stefano Cipriani, e gli ex presidenti Filiberto Cicchetti e Armido Frezza.
Sono tutti e quattro aquilani, in quanto l’intesa raggiunta all’interno del consiglio direttivo ha stabilito che la guida dell’Ance spettasse a un esponente del capoluogo, mentre alle altre componenti territoriali, Avezzano e Sulmona, andranno le caselle della Cassa edile e della Scuola edile.
Fino all’ultimo si sono moltiplicati i tentativi di arrivare a una soluzione unitaria, che comunque vanno avanti, anche per evitare una spaccatura del fronte locale che potrebbe far saltare l’accordo con marsicani e peligni, con quest’ultimi che grazie al pacchetto dell’intesa hanno incassato la nomina di Enrico Ricci a presidente regionale dell’associazione.
In un primo momento sembrava che Frattale fosse interessato a passare la mano, purché emergesse la linea verde intepretata da Cipriani, poi la discesa in campo di Cicchetti e Frezza lo ha spinto a tentare il bis.
Frattale ha assunto la presidenza dell’Ance nell’immediato post-terremoto dell’Aquila e si è distinto per attivismo, grazie anche alle particolari contingenze che avrebbero dovuto fare della città e del “cratere” sismico il “più grande cantiere d’Europa”.
Se i tentativi degli “ambasciatori” incaricati di cercare una quadra tra i contendenti non dovessero andare in porto si assisterebbe a uno scontro tra titani, ma c’è un risvolto: se dovesse spuntarla Cicchetti, il figlio Adolfo, attuale presidente dei giovani costruttori della provincia dell’Aquila, dovrebbe lasciare il suo incarico. (b.s.)




