L’AQUILA – Ancora nell’impasse l’Aquilana società multiservizi (Asm), la ex municipalizzata che si occupa della gestione dei rifiuti nel capoluogo, a causa dei dissidi tra il direttore Leopoldo D’Amico con il presidente, Luigi Fabiani.

Stando a quanto si è appreso, sono in corso degli accordi per la risoluzione consensuale del rapporto tra l’azienda e il direttore.

Lo scorso 6 novembre tra D’Amico e Fabiani c’è stato un duro scontro nel corso di un consiglio di amministrazione infuocato, dopo il quale sembrava che il direttore fosse in procinto di dimettersi.

Dopo le trattative, ancora in corso, D’Amico potrebbe trovare una collocazione a Rieti sempre presso enti pubblici.

Per la sostituzione della figura del direttore ci sono varie ipotesi.

Si pensa a uno scorrimento della graduatoria del precedente bando, oppure a uno nuovo che individui una nuova professionalità.

È poi seriamente allo studio la possibilità di un accorpamento delle funzioni di direttore in capo al presidente, che comporterebbe un notevole risparmio in termini economici, sempre ben visto in tempi di spending review.

Il direttore dell’azienda, infatti, percepisce circa 150 mila euro l’anno tra stipendio,  rimborsi spesa e indennità di risultato. (e.m.)