L’AQUILA – Halloween non è una ricorrenza celebrata ovunque e alcuni tra i meno giovani non celano un mancato entusiasmo davanti al suo ‘ingresso’ prepotente in società. Forse però non sanno che…

Ecco a voi alcune curiosità su Halloween provenienti da tutto il globo!

Irlanda e Scozia, le “case” di Halloween

Halloween è una ricorrenza nata nel nostro continente, nella fattispecie in Irlanda e Scozia.

Il suo nome è attestato la prima volta nel XVI secolo e rappresenta una variante scozzese del nome completo All-Hallows-Eve, cioè la notte prima di Ognissanti (in inglese arcaico All Hallows Day, moderno All Saints).

Questo giorno risale infatti alla cultura celtica, quando la vita contadina era strettamente legata a quella dei raccolti.

Per questo il 31 ottobre, giorno a metà strada tra l’equinozio autunnale e il solstizio invernale, si usava fare dei grandi falò che servivano per dare il benvenuto agli spiriti buoni e tenere lontani quelli maligni in una sorta di rito propiziatorio.

La semplice ricorrenza, divenuta vera e propria festa pagana, veniva chiamata Samhain (che significa appunto “fine dell’estate) ma anche conosciuta come capodanno celtico. Una curiosità: In irlandese moderno e gaelico scozzese Samhain è il nome del mese di novembre.

Messico: il Giorno dei Morti

Il Día De Muertos (Giorno dei Morti) è una ricorrenza messicana nonché festività nazionale in cui ci si ritrova con la propria famiglia e amici per pregare e ricordare insieme amici e familiari deceduti.

La tradizione vuole che si costruiscano dei ricchi e colorati altari privati chiamati ofrendas per onorare i morti con ghirlande di fiori, teschi di zucchero, bevande e cibarie oltre a fare le classiche visite alle tombe in cui si portano in dono oggetti personali.

La ricorrenza cadeva il nono mese del calendario azteco, intorno l’inizio di agosto e veniva celebrata per un mese intero.

Le festività erano dedicate a Santa Muerte, la Dea della Morte conosciuta anche nelle sue vesti più moderne della danzante Catrina.

Un’aggiunta qui è d’obbligo: per i messicani la Morte è una vera e propria figura di culto e la sua venerazione, fidatevi di chi ci è stato, convive tranquillamente con quella data a tutti gli altri santi. Tra questi però spicca sia per colori, che vanno dal nero alle tonalità più accese di giallo o rosso, (ognuno con il suo preciso significato) che per ‘vitalità’: una vera e propria esorcizzazione della morte per gioire della vita.

Giappone: cosplay e melanzane moderne

Che i giapponesi amino mascherarsi è fatto assodato. Quello che forse non tutti sanno è che anche il Paese nipponico ha adottato la festività di Halloween negli ultimi anni. A Kawasaki, vicino Tokyo, quest’anno si terrà la seconda parata travestiti da fantasmi e streghe… ma anche da zucchine, melanzane e infermiere con maschere antigas.

Cosa c’entrano questi intrusi? Durante i festeggiamenti dell’anno scorso alcuni manifestanti anti-nucleare si sono aggregati alla massa colorata e artificiosamente insanguinata tenendo una manifestazione parallela per ribadire il loro fermo no al nucleare. I più, che si erano calati nei panni di zombie e avevano assunto le sembianze di scheletri, hanno mostrato degli striscioni con la scritta “Se i reattori venissero riattivati, vedremo realmente in giro questi mostri”.

Usa: sexy Halloween

Negli Usa dalla metà dell’Ottocento tale festa si diffuse, specialmente a causa dell’immigrazione irlandese, fino a diventare una delle principali festività. Negli ultimi anni Halloween ha assunto un carattere decisamente più consumistico e moderno con vere e proprie gare di travestimenti dove nulla nel look è lasciato al caso.

Lunghi festeggiamenti sono ormai tipici in tutti gli stati di influenza anglofona: qui Halloween viene festeggiato in una sorta di “festa del costume”, dove le abitazioni vengono addobbate a festa dentro e fuori, party in maschera trovano luogo ovunque e mentre i più piccoli ancora barattano l’astenersi dal fare uno scherzetto per un pugno di dolci, i più grandi ne approfittano per ritrovarsi mascherati in discoteca dopo aver dato sfogo al loro estro più creativo e… sexy.

Anche altrove il moderno e la moda continuano a contaminare la tradizione che viene addobbata di elementi ogni anno nuovi, così, mentre in Korea è ancora usanza visitare la casa o il paese di nascita dei propri avi e ad Haiti hanno addirittura luogo dei folcloristici rituali in onore degli spiriti voodoo ad Hong Kong si tiene il festival degli ‘Hungry Ghost’ dove, per non contrariare gli “zombie” affamati, i residenti cucinano per loro e si uniscono ai festeggiamenti per la “discreta” durata di un mese intero.

Sorvolando sugli altri Paesi riprendiamo la strada di casa e chiudiamo con una tradizione popolare nostrana. Mentre a Roma e Milano ci si riversa nei club più “in”, in molti borghi italiani si festeggia ancora “alla vecchia maniera”: uno per tutti, il paese di Serramonacesca (Pescara).

Si narra che qui il 31 ottobre gli spiriti dei defunti animino le vie del paese chiedendo di casa in casa qualcosa per loro.

Ghiotta occasione per i bambini che, zucca scavata alla mano sinistra e campanello a quella destra, travestiti da fantasmi, alla domanda “chi è” rispondono decisi “l’aneme de le morte”. Che sembra un po’ una parolaccia ma, vi assicuriamo, non lo è.

Buon Halloween da AbruzzoWeb a tutti quelli a cui basta il pretesto per festeggiare.