L’AQUILA – “Si camminerà senza cacciatori, ma si rischia di fare una riserva naturale per i cinghiali, che ci metteranno poco a capire dove non vengono disturbati, e sarà più pericoloso camminare tra scrofe partorite”.

Non è passato inosservato un commento social del consigliere comunale dell’Aquila, Daniele D’Angelo, eletto con Noi con l’Italia e passato ad inizio agosto in Forza Italia. Comunque saldamente nella maggioranza di centrodestra di Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia, che ieri assieme l’assessore all’Ambiente, Fabrizio Taranta, della Lega, ha annunciato la richiesta all’Ambito territoriale di caccia di interdire dall’attività venatoria la zona di San Giuliano e Madonna Fore, alle porte della città.

Di fatto, D’Angelo, titolare dello storico ristorante Parkeller di Collebrincioni, prende le distanze dalla posizione della sua giunta.

Commenta ancora D’Angelo: “ricordo tra l’altro che ci sono già le dovute distanze di sicurezza dalle strade per l’attività venatoria, inoltre ci troveremo i cinghiali in casa con il grosso problema che la peste suina”.

Di segno opposto l’argomentazione di Biondi e Taranta: “Intendiamo rendere fruibile e sicura la collina di San Giuliano tra le più frequentate da amanti della montagna di tutte le età, per attività sportive e ricreative. I frequentatori hanno tutto il diritto di vivere la zona e i sentieri ad essa collegati in piena serenità e al riparo da qualsiasi rischio”.