L’AQUILA – “Non si può lasciare che i privati dettino l’agenda energetica dei territori, ma i progetti andrebbero inseriti nella programmazione delle amministrazioni locali, a cominciare dalla regione”.

Il circolo di Sinistra ecologia e libertà dell’Aquila torna sull’argomento della centrale a biomasse che dovrebbe vedere la luce a Bazzano, “uno scontro che da due anni vede la contrapposizione tra comunità di cittadini e istituzioni: da una parte, ad osservare e ad attendere la Ditta Futuris”, si legge in una nota.
 
“Il Comune dell’Aquila proprio per rincorrere le esigenze di un privato con specifici interessi economici ha perso di vista il fatto che un intervento del genere non può prescindere da una consultazione effettiva della comunità dei cittadini”, prosegue Sel.
 
Soluzioni non “scontate e positive” potrebbero arrivare, invece, grazie ad “un processo partecipativo per tutti dove tecnici, politici, cittadini e imprese si confrontano a monte di qualsiasi decisione e non a valle, quando si innescano solo meccanismi di naturale contrapposizione che porteranno solo una parte a vincere e guadagnare e l’altra a soccombere – conclude la nota – Noi siamo al fianco dei cittadini e vorremmo che l’amministrazione utilizzasse  i margini oramai  ridotti di trattativa per un efficace processo deliberativo collettivo”.