CELANO – Sorpresi subito dopo aver ceduto due banconote da 10 euro false ad altrettanti commercianti del centro abitato di Celano: arrestate due coppie di cittadini extracomunitari di origine marocchina dimoranti, rispettivamente, a Gioia dei Marsi e a Villavallelonga (L’Aquila).

L’articolata attività di controllo del territorio dell’Arma dei Carabinieri per contrastare efficacemente ogni tipologia di illegalità e, in particolare, ogni forma di reati “predatori” continua a dimostrarsi efficace, in particolare per l’impostazione data circa una maggiore presenza nei centri abitati anche con pattuglie a piedi.

Proprio tale criterio ha consentito al personale della stazione Carabinieri di Celano di recepire tempestivamente la “presenza” di due coppie di cittadini extracomunitari di origine marocchina che, in alcuni bar del centro abitato, stavano “spacciando” banconote false.

Sulla scorta delle notizie acquisite i quattro anzidetti sono stati localizzati e “bloccati”.

L’immediato sviluppo investigativo ha consentito di scoprire che gli stessi, dopo essersi recati in due bar avevano “spacciato” altrettante banconote false da 10 euro con una tecnica molto semplice: la banconota veniva data in pagamento per l’acquisto di un prodotto dal costo esiguo (1 euro) ricevendo, contestualmente, il resto in monete e banconote da cinque euro.

Si è visto anche che i malviventi avevano provato a spacciare un’altra banconota in un terzo esercizio commerciale.

L’immediata perquisizione ha consentito di sequestrare ulteriori sei banconote da 10 euro false: il riscontro di ciò si è avuto, oltre che dalla qualità della carta, dal fatto che tutte le banconote, comprese quelle già spese, avevano lo stesso numero di serie.

Un altro particolare emerso dal contesto investigativo e che fa comprendere come l’attività illecita posta in essere dai quattro suddetti fosse stata già svolta in passato, sempre con la stessa tecnica, è riscontrato dal loro possesso di alcuni sacchetti contenenti oltre 1.500 euro tutti in monete e in banconote da 5 euro. Somma di denaro che è stata sequestrata.

I quattro (M.T. di 26 anni, A.A. di 19 anni, D.A. di 27 anni e M.A. di 28 anni, tutti in regola per quanto concerne la permanenza sul territorio nazionale) sono stati tratti in arresto e accompagnati presso le proprie abitazioni in regime di detenzione domiciliare a disposizione del pubblico ministero della procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano, Vincenzo Barbieri, titolare del relativo procedimento penale.