LANCIANO – Rischia di “saltare in aria” definitivamente il Festival dell’Arte pirotecnica che doveva svolgersi all’Ippodromo di Lanciano (Chieti). La struttura non è a norma perché manca il certificato antincendio, una “scoperta” per l’amministrazione comunale di Mario Pupillo e del suo vice sindaco, Pino Valente, che sta seguendo il caso, diventata subito materia di accesissima polemica politica.

Da una parte Valente, che se la prende con la precedente amministrazione di centrodestra che conosceva il problema sin dal 2005 e che avrebbe dovuto sanarlo.

Dall’altra l’ex sindaco Filippo Paolini, che rimanda le accuse al mittente e bolla di “incompetenza” l’attuale Giunta, spiegando che negli anni scorsi il Comune si assumeva personalmente la responsabilità di far svolgere gli eventi.

“È successo per gli eventi musicali organizzati a Villa delle Rose nell’anno 2010 – spiega il capogruppo del Popolo delle libertà Manlio D’Ortona – per l’evento ‘Massimo Ranieri’ all’area Fiera, sempre nel 2010 o anche per la kermesse musicale organizzata nel 2005, sempre nell’area Fiera, che ha ospitato Antonello Venditti, Biagio Antonacci e i Nomadi. L’amministrazione Pupillo, al contrario, ha deciso di non accollarsi questa responsabilità ma, come fa sempre, ha attribuito ad altri la ‘colpa’ dei suoi insuccessi”.

Amaro lo sfogo del presidente del presidente dell’associazione ‘Eventi Pirici’ che organizza l’iniziativa, Vittorio Salvatore, che lancia un ultimatum: “Se entro entro oggi il Comune non ci darà la rassicurazione che tutti i permessi e le autorizzazioni necessarie sono disponibili, mio malgrado sarò costretto ad annullare la prima edizione del Festival dell’Arte pirotecnica”.

A qualcuno è sembrato un ultimatum. Ma Salvatore ribadisce che non era questa l’intenzione e che c’è soltanto la necessità di fissare una tempistica perché ci sono preparativi tecnici ineludibili.

Valente, da parte sua, resta enigmatico: “Stiamo lavorando alacremente con tutto lo staff tecnico per risolvere il problema nel più breve tempo possibile”, assicura ad AbruzzoWeb, ma non vuole fissare una data, né parlare della strategia da adottare per permettere lo svolgimento del festival (a un certo punto si è parlato anche di abbattere i gradoni dell’ippodromo, soluzione alquanto difficoltosa) per il quale l’associazione ha già speso 80 mila euro, oltre a mesi di lavoro.

E adesso, di fronte a tutta questa situazione più che “esplosiva”, salta fuori anche la proposta dei Comuni limitrofi che si sono offerti di ospitare le diverse tappe del festival.

Tra il “botta e risposta” sui fuochi di una parte politica contro l’altra, resta, però, l’incredulità della cittadinanza che non capisce come mai una struttura che ha ospitato di tutto e di più adesso non sia più idonea, dopo il parere di una commissione comunale che va convocata a discrezione del sindaco e nella quale non c’era un rappresentante politico della città, ma solo tecnici.