CHIETI – Da lunedì prossimo riparte la filovia di Chieti e, questa volta, a pieno regime grazie ai nuovi cinque mezzi elettrici che hanno ricevuto tutte le autorizzazioni per poter viaggiare sulla linea 1, quella che da Sant’Anna tocca largo Cavallerizza, la stazione di piazzale Marconi e il polo universitario-ospedaliero, in tutto 9 chilometri e 600 metri percorsi in 18 minuti.
L’inaugurazione si è svolta stamane in piazza San Giustino dove il sindaco, Umberto Di Primio, è arrivato a bordo del filobus (che per entrare eccezionalmente in piazza ha smesso la trazione elettrica e ha proceduto col motore diesel) insieme a buona parte della sua maggioranza, agli assessori regionali Giandonato Morra (Trasporti) e Mauro Febbo (Politiche agricole) e ai giornalisti.
Il filobus è partito dalla stazione ferroviaria alle 10.30 e il primo cittadino ha approfittato del percorso fino a piazza San Giustino per ripercorrere la storia della filovia teatina. Sin da quel 16 luglio 1950 quando l’allora sindaco Antonio Mariani (il primo del dopoguerra, eletto nel 1946) tagliò il nastro di quella che allora sembrava un’opera che è rimasta nel dna dei teatini.
La filovia funzionò a pieno regime fino al 1993, quando arrivò l’ordinanza di sospensione, a causa di problemi alla linea aerea. L’allora sindaco Nicola Cucullo affidò così al suo vice il compito di cercare finanziamenti per rimetterla in funzione ed è così che proprio Di Primio, all’epoca numero due della Giunta, riuscì ad ottenere nel 1997 dal Cipe i 14 miliardi di lire per risistemare la linea aerea. Ecco perché Di Primio ha detto di sentire quest’opera come appartenente alla propria “storia politica”.
L’iter però subì parecchi intoppi. Lo sanno bene l’attuale consigliere del Popolo della libertà Raffaele Di Felice, che, da assessore della Giunta Cucullo seguì l’iter dopo lo stesso Di Primio, l’ex assessore ai Lavori pubblici della Giunta Ricci, Luigi Febo, ora consigliere d’opposizione (l’unico della minoranza presente all’inaugurazione) e l’attuale assessore ai Lavori pubblici Mario Colantonio.
Di Primio ha dato atto alla giunta di centrosinistra di aver proseguito l’opera, pur ribadendo il fatto che il merito dell’essere arrivati a questo punto dovesse essere ascritto alla sua amministrazione.
Febo, in una nota, ha invece ricordato come avesse ripreso il progetto della precedente amministrazione, rimodulando e completando il percorso della linea filoviaria e provvedendo al collaudo, fino ad arrivare alla gara d’appalto e all’affidamento dei lavori per i nuovi cinque filobus (pronti solo oggi a causa di un ricorso di una ditta che aveva partecipato alla gara) e alla riattivazione della filovia nel 2009 con sette vecchi mezzi nel frattempo risistemati. Il servizio, però, fu interrotto poco dopo a causa di lavori in via dei Vestini e poi in via Madonna degli Angeli. Da lunedì prossimo, invece, tutto dovrebbe funzionare a pieno regime e, si spera, senza più interruzioni.





