L’AQUILA – Sabato 22 giugno alle ore 18, nella sala Civica di Paganica (L’Aquila), si svolgerà la cerimonia di gemellaggio tra la sezione donatori di sangue del Vas Paganica e la sezione Fidas di Grassano (Matera), alla presenza del sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, i consiglieri comunali paganichesi Daniele Ferella e Alì Salem, il presidente provinciale del Vas Flaviano Zaini, autorità militari e religiose, il presidente della Fidas nazionale Aldo Ozino Calligaris, il vicepresidente nazionale Antonio Bronzino, il presidente regionale Fidas Basilicata Paolo Ettorre, il presidente della sezione di Grassano Dino Lafiosca, in rappresentanza del sindaco il consigliere comunale Alfonso Morrone e un centinaio di donatori grassanesi.
Un progetto maturato nel tempo, in seguito ad azioni concrete già nei primissimi giorni dopo il sisma del 6 aprile 2009. Il vice presidente nazionale della Fidas (federazione italiana donatori associazioni sangue) Antonio Bronzino, grassanese, si mise subito in contatto con il presidente provinciale aquilano Zaini, per chiedere di cosa avesse bisogno.
Zaini rispose di “avere bisogno di tutto. La sede è inagibile, abbiamo perduto anche i dati dei donatori e non sappiamo neanche dove essi si trovino, anche i centri trasfusionali della città sono inagibili”.
Come da altre federate nazionali dalla provincia di Matera furono subito dirottati centinaia di flaconi di sangue negli ospedali dove erano ricoverati gli aquilani feriti.
Poi in una gara di solidarietà: fu coinvolta prima la cittadina di Grassano, poi la regione Basilicata e parallelamente la Fidas nazionale. Nel mese 2009 di maggio la città di Grassano ospitò cento ragazzi figli di donatori aquilani. Inoltre da Grassano arrivarono all’Aquila un container per i donatori di sangue.






