PESCARA – Sono numerosi, probabilmente più di una decina, i veicoli, tra cui un autobus cittadino, danneggiati nel corso del rocambolesco inseguimento che ieri sera è andato avanti per circa mezz’ora tra Pescara e Montesilvano (Pescara) e che si è concluso con un incidente sul lungomare del capoluogo adriatico, all’altezza dello stabilimento balneare ‘Medusa’.

Almeno un automobilista si sarebbe fatto medicare in ospedale per contusioni e lesioni non gravi. Diverse le persone che hanno già denunciato alle forze dell’ordine i danni subiti dalle proprie automobili.

I Carabinieri parlano di ‘tragedia sfiorata’, considerando che il mezzo inseguito ha percorso a tutta velocità circa due chilometri della strada parco, dove a quell’ora c’erano centinaia di pedoni.

Per l’episodio, con l’accusa di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale, sono finite in manette due persone, Valter Marone, 38enne di Montesilvano, e Brenda De Leonardis, 21enne di Pescara. I due, inseguiti per non essersi fermati all’alt dei militari in un posto di blocco a Montesilvano, erano già stati denunciati per ricettazione lo scorso 18 maggio, perché trovati a bordo di un’auto rubata, nello stesso giorno in cui risulta rubato il mezzo utilizzato per la folle corsa di ieri.

All’interno del veicolo sono stati trovati una trentina di pacchi di caffè, diversi fusti di birra e un sacchetto contenente delle monete, probabile oggetto di furto, anche se al momento non sono arrivate denunce in tal senso. Nessun problema per il carabiniere rimasto lievemente ferito a margine dell’inseguimento.

Apprensione e paura da parte dei cittadini e dei residenti delle zone coinvolte, che hanno visto il veicolo sfrecciare per le vie della città, le cinque auto dei carabinieri impegnate a fermarlo e lo schianto finale sul lungomare.

Sull’episodio proseguono gli accertamenti dei Carabinieri delle Compagnie di Pescara e Montesilvano.