PESCARA – Nuova eclatante protesta della marineria a Pescara per il mancato dragaggio del porto.

Gli operatori si sono spostati in massa sull’asse attrezzato, che collega Pescara e Chieti, perché non c’è traccia, come ha fatto notare il rappresentante degli armatori Mimmo Grosso, delle due draghe che il provveditore Donato Carlea ha annunciato l’ultima volta ieri.

L’intervento è stato promosso dal Provveditorato interregionale alle opere pubbliche per duecentomila metri cubi e affidati tramite gara, da mesi, alla ditta Sidra.

Armatori e pescatori, senza lavoro dall’anno scorso e senza soldi a sufficienza per sopravvivere, si sentono presi in giro dal ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture i cui annunci sono rimasti fino a ora disattesi.

L’ultimo era arrivato dal sottosegretario Guido Improta che aveva assicurato che la draga sarebbe entrata in azione il 3 aprile.

A fine mese scadono i sussidi e la marineria non vede alcuna prospettiva positiva. Oggi chiedono risposte alle istituzioni locali che però non hanno competenza sul porto e hanno già investito milioni di euro su questa problematica, in particolare la Regione Abruzzo.

“Vogliamo entro oggi risposte certe sulla questione della cassa integrazione in deroga e sul fermo biologico – ha detto Grosso – Vogliamo che sia firmato un documento scritto e per questo aspettiamo risposte da Roma. Abbiamo visto questa mattina con piacere che la draga ha ripreso a lavorare ma in questo momento l’urgenza e’ quella della cassa integrazione visto che ci sono 200 famiglie disperate e praticamente sul lastrico. Attendiamo nelle prossime ore di parlare con il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e con il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, ma se non dovessimo avere risposte certe alle nostre richieste andremo ad occupare la stazione ferroviaria di Pescara centrale”.

La Cassa integrazione, cioè, non è stata erogata ad alcuni operatori per gli ultimi mesi del 2012, essendo intervenuto un blocco di fondi a livello nazionale, e per il 2013 non c’è certezza che ci sia la copertura di fondi, sempre per la Cig.

Questa mattina è in programma a Palazzo di Città  il consiglio comunale che appena iniziato e’ stato subito sospeso visto che i consiglieri si sono recati sull’ asse attrezzato per solidarizzare con i manifestanti.

Il primo ad arrivare sull’asse attrezzato, questa mattina, è stato l’ex sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso che ha raccolto le lamentele della marineria per le problematiche provocate dal mancato dragaggio.

All’imbocco dell’asse attrezzato sotto il Comune, dove sono stati sistemati tavoli e sedie ci sono molti consiglieri del Pd ai quali la marineria chiede di spostare in strada il consiglio comunale, in programma stamani.

Si annuncia anche il blocco della stazione ferroviaria.

QUAGLIARIELLO: “CHIEDERO’ SPIEGAZIONI A PASSERA E INPS”

Il motopontone Fioravanti già presente in porto da settimane ha avviato da poco i lavori di dragaggio mentre non c’è traccia, ha fatto notare il rappresentante degli armatori Mimmo Grosso, delle due draghe che il provveditore Donato Carlea ha annunciato l’ultima volta ieri.

Per la marineria l’avvio dell’intervento non è sufficiente perché bisogna risolvere il problema della Cassa integrazione per il 2012 (per le 16 imbarcazioni che non ne hanno beneficiato) e per il 2013, a cui la marineria pescarese rischia di non accedere, e degli aiuti previsti nel Decreto sviluppo (3 milioni solo per Pescara) .

Il presidente della Provincia Guerino Testa, arrivato sull’asse attrezzato con il sindaco Luigi Albore Mascia, si è messo in contatto con il senatore abruzzese del Pdl Gaetano Quagliariello il quale ha annunciato che chiederà informazioni dettagliate sia al ministro Passera che al presidente dell’Inps per poi, eventualmente, raggiungere personalmente Pescara. Testa ha detto che “non si può più demandare o delegare la soluzione del problema e oggi devono arrivare risposte che poi non vengano smentite dai fatti”.

“La questione di oggi – ha commentato il sindaco Mascia – è una questione romana e cerchiamo di risolverla a distanza attraverso i parlamentari. Il nostro impegno non manca, la causa è giusta”.

FEBBO: “SECONDA DRAGA SARA’ OPERATIVA DA GIOVEDI”’

“Questa mattina mi sono sentito con l’ing. Carlea e mi sono accertato dell’effettivo inizio dei lavori di dragaggio presso il Porto canale di Pescara. Inoltre, lo stesso provveditore mi ha assicurato che la seconda draga sarà operativa da giovedì prossimo come sono già pronti anche i teloni destinati alla vasca di colmata”.

Questo quanto affermato dall’assessore regionale alla Pesca Mauro Febbo dopo aver appreso dell’avvio dei lavori di dragaggio.

“È indiscutibile che oggi un importante risultato è stato raggiunto: l’inizio del dragaggio è vitale per il futuro della marineria di Pescara. Adesso sarà mia premura – spiega Febbo –  continuare il lavoro intrapreso, sia con il governo regionale sia con il Ministero, a cui ora sono demandate le problematiche della cassa integrazione e la richiesta di non effettuare il fermo biologico”.