PESCARA – I carabinieri hanno arrestato a Roma due pericolosi latitanti pugliesi, uno dei due, Antonio Scelsi, 44 anni, era stato condannato per l’omicidio del maresciallo dei carabinieri Marino Di Resta, avvenuto a Pescara il 16 settembre 1996 dopo una rapina.

Scelsi era evaso dal carcere di Turi, in provincia di Bari, il 28 dicembre scorso per non aver fatto rientro al termine di un permesso.

L’altro arrestato, Giuseppe Cirino, 25 anni, era destinatario di un ordine di custodia cautelare emesso da Tribunale di Bologna per rapina.

I due latitanti, armati di due pistole e di una mitraglietta Scorpio, erano pronti a sparare e sono stati localizzati e arrestati a Roma, in località borgata Finocchio, nel corso di un blitz congiunto condotto dai Carabinieri della Compagnia di Frascati, della Compagnia di Barletta, Carabinieri del Ros di Roma e personale della Guardia di Finanza di Barletta.

Entrambi erano anche ricercati perché destinatari di un provvedimento di fermo emesso dalla Procura di Trani.

Lo scorso 18 marzo, a Barletta, furono infatti fermati per un controllo da una pattuglia della Guardia di Finanza, ma dopo aver mostrato documenti falsi, avevano sparato per poi fuggire.

Una volta entrati a conoscenza della presenza dei due latitanti in zona, i carabinieri sono riusciti a individuare il luogo dove si nascondevano.

I militari dell’Arma hanno circondato la zona assieme ai militari della Guardia di Finanza e hanno fatto scattare il blitz.

I due malviventi, nonostante fossero armati, non hanno avuto il tempo di reagire e sono stati catturati.