L’AQUILA – Il giudice per le indagini preliminari del tribunale dell’Aquila ha disposto l’archiviazione dell’inchiesta su un appalto della Asl numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila per acquistare protesi e altro materiale ortopedico il cui costo era lievitato da 2,5 a 15 milioni di euro, secondo le accuse allo scopo di favorire una società.
Tra i prosciolti, l’ex manager della Asl Roberto Marzetti, indagato in quanto in carica quando nel 2007 fu affidato l’appalto, e il suo successore, l’attuale manager Giancarlo Silveri.
Altre posizioni archiviate sono quelle del direttore amministrativo Paolo Gentile, del direttore del settore acquisti Franca Milani, del primario di ortopedia Stefano Flamini, dell’avvocato Domenico De Nardis, che aveva dato un parere al riguardo nella sua veste di consulente legale, dei medici Filippo Fiori e Alexander Di Francesco e degli amministrativi Massimo Pezzopane e Carla Pasqua.
L’inchiesta aveva fatto scalpore perché la notizia dell’avviso di garanzia a Silveri si era diffusa proprio nei giorni in cui aveva annunciato di voler tornare in politica non essendo ricandidabile alla guida dell’azienda sanitaria per sopraggiunti limiti di età in base al decreto Balduzzi. Un paletto poi saltato, tant’è vero che è stato riconfermato per i prossimi cinque anni.






