L’AQUILA – È caduto nella rete dei carabinieri dell’Aquila K.V.S., bulgaro di 37 anni, ritenuto uno dei componenti dell’organizzazione criminale transnazionale specializzata nella clonazione di carte di credito.

Una gang sgominata nell’ambito di un’operazione congiunta di carabinieri e polizia che il 14 dicembre scorso ha portato all’arresto di 55 persone.

In particolare, K.V.S. è accusato di associazione per delinquere, accesso abusivo a sistema informatico e telematico, detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi telematici o informatici, intercettazione, impedimento, interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche, installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche e clonazione di carte di pagamento.

Il provvedimento scaturisce dall’attività di indagine svolta dai carabinieri del nucleo investigativo del gruppo di Ostia e del comando antifalsificazione monetaria, denominata “crazy bancomat” e successivamente ridenominata “cloning connection”, relativa a una associazione per delinquere con ramificazioni anche all’estero (Bulgaria, Spagna, Gran Bretagna, Olanda, Perù e Canada), in relazione alla clonazione di carte di pagamento attraverso la manipolazione di sportelli bancomat e successivo loro indebito utilizzo su scala intercontinentale.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere delle “Costerelle”, a disposizione dell’autorità giudiziaria.