L’AQUILA – Sfida a colpi di post su Facebook tra il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e il deputato uscente del Partito democratico Giovanni Lolli.
Oggetto del contendere i fondi per la ricostruzione dell’Aquila prima inseriti nell’ultima legge di Stabilità del governo e poi stralciati.
Un capitolo da 900 milioni di euro che, comunque, sarebbero stati da dividere anche con altre finalità, come università, social card e missioni di pace internazionali.
“Adesso capisco perché non c’era il miliardo di euro chiesto per il terremoto aquilano, Monti e il Pd di Bersani dovevano assegnare 3,9 miliari al Monte dei Paschi di Siena”, è l’affondo.
“Nel silenzio e con l’assenso di Lolli e Pezzopane”, conclude caustico il governatore ed ex commissario.
Pronta la risposta di Lolli, sempre sul social network: “con la solita precisione nella ricostruzione dei fatti e con il consueto rifiuto di ogni demagogia Chiodi ha osato sostenere che il miliardo di euro da destinare al terremoto non sarebbe stato messo a disposizione dal governo Monti perché serviva a finanziare il Monte dei Paschi di Siena, tra l’altro con il mio assenso”.
“Peccato – aggiunge – che ha dimenticato di ricordare che, come gli atti parlamentari possono testimoniare, l’unico deputato che ha presentato un emendamento per chiedere il famoso miliardo per il terremoto sono stato io. E i suoi ‘amichetti di partito’ dove’erano? e lui dov’era? nessuno può ricordare di aver ascoltato un suo fiato quanto si trattava di chiedere quelle risorse”.
“A me dispiace dover costatare che ancora una volta si voglia usare il terremoto per volgari fini elettoralistici tra l’altro da parte di chi, in questi anni, di danni ai terremotati ne ha fatti una quantità sufficiente”, è la chiusura altrettanto dura.



