TERAMO – “Banca Popolare di Lanciano e Sulmona s.p.a. deve risarcire il denaro sottratto a seguito di una frode sull’utilizzo di un bancomat  ancora una vittoria dei consumatori grazie all’arbitro bancario e finanziario”.

Lo si apprende da una nota dell’associazion per la tutela dei diritti dei cittadini “Robin hood“.

“Soddisfazione per un’altra vittoria del consumatore nei confronti, questa volta, di Banca Popolare di Lanciano e Sulmona s.p.a  grazie al ricorso all’arbitro bancario e finanziario”.

“Diventano sempre più  i consumatori che, seguiti dall’ associazione Robin Hood per il tramite del legale avvocato Gianni Falconi hanno presentato ricorso all’ Arbitro Bancario e Finanziario (alcuni dei quali ancora pendenti) per ottenere il risarcimento delle somme sottratte a seguito di frode informatica e non solo”.

“In questo caso, al consumatore G.T. di Teramo sono stati sottratti 1.200,00 euro dalla propria carta Bancomat. G.T. dopo aver verificato l’anomalia sul suo estratto conto di operazioni non effettuate da lui  denunciata la frode alla Banca e alla Polizia Giudiziaria. Alla richiesta di risarcimento, nella misura eccedente la franchigia contrattuale, Banca Popolare di Lanciano e Sulmona s.p.a  rifiutava  al rimborso opposto dalla banca in ragione della coesistenza, nel medesimo arco temporale, di operazioni riconosciute e non riconosciute”.

“L’associazione ritiene queste risposta priva di fondamento ed offensiva della buona fede e della intelligenza del consumatore, e non tiene conto che la legge sui sistemi di pagamento impone alle banche o alle società emittenti oneri probatori gravosi: equivale a dire che nella maggior parte dei casi sono le società a dover sopportare i danni conseguenti a truffe informatiche e non, come sinora accaduto, i consumatori”.

“G.T. il consumatore rivoltosi all’associazione Robin Hood  provvedeva a depositare il ricorso all’A.B.F. che, con provvedimento ha accolto le ragioni del consumatore condannando la Banca a rimborsare 1212,42 oltre le 150,00 di franchigia come da contratto, oltre a subire i costi del procedimento”.

“L’A.B.F. si conferma un utile strumento per avere giustizia a basso costo”.