L’AQUILA – Parla di “un credito elettorale” creato con meccanismi che hanno “fatto passare per favori quello che è dovuto ai cittadini per diritto” Angelo Mancini, consigliere comunale del gruppo Italia dei Valori – L’Aquila oggi, riferendosi alle elezioni del maggio scorso, “le più clientelari degli ultimi 50 anni al Comune dell’Aquila”.
Spunto per questo attacco una determina dell’amministrazione aquilana del settore Politiche sociali e la concessione di Bonus alimentari da parte dello stesso settore.
La determina 221 del 7 novembre, a firma della dirigente Patrizia Del Principe, grazie all’approvazione del Bilancio di prevenzione per il 2012, ha erogato 147 mila euro, residui in parte dal 2010 e in parte dal 2011, per il Piano di zona dei Servizi sociali. Sono 263 le richieste pervenute di cui 23 escluse: “La maggior parte della cittadinanza non ne è venuta a conoscenza perché non c’è stato un bando. Migliaia e migliaia di persone non hanno saputo di questo bonus ma solo coloro i quali frequentano gli uffici del sociale”, sottolinea Mancini.
“Non è un’accusa nei confronti di nessuno – precisa il Cconsigliere – con le criticità che dopo il terremoto sono aumentate in maniera esponenziale a L’Aquila, senza un bando non si ha contezza della vera necessità delle famiglie. Inoltre non si è fatta differenza tra un reddito Isee pari a 0 e uno di 9 mila 999, tetto massimo per accedere al contributo”.
Per ciò che riguarda i Bonus alimentari previsti nel progetto L’Aquila città amica – ripartiamo dall’accoglienza, Mancini afferma che il tetto di 39 mila 990 euro da suddividere tra 100 beneficiari è stato in realtà sia stato assegnato a 96 nuclei famigliari. “Sono stati erogati 48 bonus da 500 euro a fronte dei 30 indicati nella domanda, 20 da 380 euro dove ne erano indicati 50 e 28 da 299, 50 a fronte di 20 previsti”.
“La somma totale è quasi giusta ma non sono stati 100 i beneficiari perché altrimenti si sarebbe sforato il tetto. Addirittura due persone sono andate a ritirare il contributo il 3 marzo, 13 giorni prima del termine ultimo per la presentazione delle domande. Sicuramente sarà stato un errore materiale di questi cittadini…”.
Ma non solo, Mancini pone l’accento sul supermercato indicato doveper spendere i buoni, I Tre Moschettieri della Gallucci srl di Coppito: “È stata fatta un’indagine di mercato per identificarlo? È venuta a mancare la trasparenza amministrativa, il Comune non è la casa del singolo ma un’Ente locale che deve seguire un iter istituzionale”.
Nel bilancio di previsione “approvato con 10 mesi di ritardo”, prosegue Mancini, “il Comune sembrerebbe un’amministrazione virtuosa ma in realtà sono tutte tasse, imposte e fondi trasferiti dallo Stato, dalla Regione e dalla Protezione civile”. Nessuna frattura con l’assessore al bilancio Lelio De Santis, dell’Italia dei Valori: “Non è una bocciatura, lui è solo entrato a far parte di questo sistema”.






