L’AQUILA – Andrà in onda la prossima settimana il reportage effettuato da una troupe del Tg2 che ieri ha visitato la città dell’Aquila per effettuare una ricognizione sullo stato dell’arte dell’utilizzo dei fondi donati dai Paesi esteri dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

E il focus si è soffermato su due esempi virtuosi del corretto utilizzo delle risorse, a fronte di tante iniziative annunciate e mai realizzate, o ancora in via di definizione.

Tappe della visita il centro studentesco realizzato a Lenze di Coppito (L’Aquila)  nei pressi della Facoltà di medicina realizzato con le donazioni giunte dal Canada e la struttura universitaria polifunzionale, dove è localizzata anche la mensa universitaria, intitolata  giovane studente Hussein Hamade, detto Michelone, che ha perso la vita all’interno della Casa dello studente la notte del sisma, situata nella zona di Pile.

Ad accompagnare i giornalisti l’avvocato Fabrizia Aquilio,  incaricata dalla Farnesina di tenere in piedi contatti con quegli Stati impegnati, o che hanno fatto promesse in tal senso, per la ricostruzione sociale  e materiale nel capoluogo eil presidente dell’Adsu dell’Aquila, Francesco D’Ascanio,  accompagnato da alcuni dirigenti dell’Azienda per il diritto agli studi universitari.

“Il senso della visita era verificare l’utilizzo delle donazioni fatte dai governi stranieri dopo il terremoto – spiega D’Ascanio – E tutti sono rimasti favorevolmente stupiti dalla quantità di studenti che stavano utilizzando quegli spazi. Il centro del Canada, infatti, era pieno di ragazzi impegnati nello studio in vista degli ultimi esami di luglio così come la mensa di Pile era affollatissima. Hanno potuto constatare che le strutture funzionano e sono al servizio degli studenti”.

La “palestra Canada” è stata realizzata con un finanziamento di tre milioni di euro messo a disposizione dal governo del Paese d’oltreoceano ed composta da sale studio, uno spazio di aggregazione, bar, palestra e sala fitness.

2,3 i milioni utilizzati per la costruzione del centro studentesco di Pile che può contare su  cucina, una sala mensa per 220 posti, un’aula multimediale con 28 postazioni informatiche, un ampio parcheggio e aree verdi, frutto di donazioni dei seguenti sponsor: il governo di Israele, l’associazione dipendenti del ministero degli Esteri, l’associazione Cittadinanza Attiva, la Banca popolare di Sondrio, la Coca Cola Italia, il comune di Campione d’Italia, Sky Italia, l’università “Luigi Bocconi” di Milano e la stessa Adsu dell’Aquila, che ha contribuito con 500 mila euro.

Entrambe sono gestite dall’Adsu dell’Aquila. (g.a.)