MONTESILVANO – “Il rischio che la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (Tarsu) raddoppi è altissimo. Anche se questo è dovuto a una scelta fatta da altri, io mi batterò, ma, purtroppo, i margini per trovare una soluzione sono minimi”.

Lo dice all’Ansa il sindaco di Montesilvano (Pescara), Attilio Di Mattia, intervenendo sulla questione rifiuti, dopo la sentenza del Tar in merito alla gara sul servizio di raccolta e trasporto.

Nei giorni scorsi, infatti, il Tribunale amministrativo regionale ha respinto il ricorso presentato da alcune ditte dando invece ragione alla società Ecologica Sangro (divenuta in questi giorni Rieco – Servizi integrati per l’ambiente) che si era aggiudicata la gara per la raccolta e il trasporto del pattume.

“Si tratta di un appalto da oltre 30 milioni di euro per cinque anni, ovvero circa il 30 per cento in più rispetto a prima. La precedente amministrazione – spiega il sindaco – aveva pubblicato un bando che prevedeva la raccolta porta a porta dei rifiuti, con la scomparsa totale dei cassonetti. Tale incremento andrà a ricadere tutto sulla Tarsu, ma la cosa ancora più negativa è che i ricavi provenienti dalla vendita del materiale differenziato ai consorzi non andranno al Comune, bensì all’azienda stessa”.

Tra i punti che non convincono Di Mattia, vi è anche quello sulle percentuali della raccolta differenziata: “l’azienda, nella sua offerta – sottolinea – prevede di poter arrivare in tre mesi all’80% di differenziata dall’attuale 14%; mi sembra un po’ troppo in così poco tempo. In ogni caso le ditte che avevano fatto ricorso al Tar si sono appellate al Consiglio di Stato contro la sentenza e l’udienza dovrebbe esserci il prossimo 28 luglio”.

“Io sono contrario a un passaggio così drastico – evidenzia il primo cittadino – con un livello tanto basso di differenziata c’è un lavoro culturale da fare sui cittadini e non si può passare all’improvviso al porta a porta. A breve i cassonetti spariranno dalle strade di Montesilvano; un turista dove butterà i rifiuti? – si chiede Di Mattia – Non so cosa succederà”.

“È una scelta fatta da altri e, purtroppo, se la Tarsu aumenterà non dipende da me. Comunque – conclude il sindaco – stiamo studiando e approfondendo la questione per vedere se è possibile trovare una soluzione”.