CHIETI – È la severità della commissione d’esami al liceo Classico “Gian Battista Vico” a impensierire di più gli studenti alle prese con l’ultima prova in programma, l’esame orale.

A giudizio un po’ unanime, pare siano capitati membri esterni abbastanza temibili, a cominciare dal presidente di commissione.

Andrea della terza A aspetta la sua prova orale per capire “di che pasta è fatta” questa severissima commissione. “Sinora si sono dimostrati davvero molto duri, soprattutto il presidente, adesso, in un colloquio faccia a faccia, vedremo se sono davvero così severi”.

Andrea, che spera di entrare alle facoltà di Odontoiatria o Architettura (e se non ci riesce si iscriverà a una accademia teatrale), si è preparato sul tema del viaggio nella letteratura, con particolare attenzione alla figura di Pasolini, ma un viaggio lo farà davvero appena finiti gli esami. Andrà a festeggiare a Lipari con le compagne di classe Francesca e Margherita.

Quest’ultima, occhi azzurri e aspetto per nulla da secchiona sebbene sia una delle più brave della classe, concorda sul giudizio della commissione, che tra l’altro sembra abbia voluto basarsi non tanto sul percorso degli studenti durante l’anno, ma solo sulle diverse prove d’esame.

Per lei, che vuole entrare a Farmacia o a Medicina,  lo scoglio più duro degli esami di Stato è stato quello della versione su Aristotele.

Un Aristotele definito un po’ “sfigato”, vale a dire che “anche in perfetto italiano non lo si capiva lo stesso!”.

Il giudizio è condiviso dalla terza ragazza in partenza per Lipari, Francesca che sembra avere idee più chiare sul suo futuro rispetto al compagno di classe e di viaggio Andrea: lei ha approfondito il tema della giustizia e vuole iscriversi a giurisprudenza.

Federica, terza B, non andrà, invece, da nessuna parte. Lei, bella, bionda e evidentemente anche molto diligente, il giorno dopo gli orali si rimetterà a studiare perché vuole superare i test d’accesso a Medicina e ha bisogno di ripetizioni nelle materie scientifiche.