TERAMO – “Purtroppo l’attitudine all’offesa personale sembra essere caratteristica comune degli esponenti del Pd. Quando non si hanno argomentazioni, preferiscono l’offesa al silenzio, perdendo ottime opportunità di tacere. Contenti loro!”.

Così la consigliera regionale del Movimento cinque stelle Sara Marcozzi, dopo che Manola Di Pasquale, ex consigliera comunale e ora presidente del Cda dello Zooprofilattico, in uno sgrammaticato post su Facebook ha definito “tutti disoccupati e nullafacenti” coloro che assiepavano piazza Martiri per il comizio dei grillini con Alessandro Di Basttista.

“Probabilmente nella gremita piazza Martiri in cui, nonostante la bassa temperatura, c’erano più di 1.000 persone, ci saranno stati di certo molti disoccupati. Come avrebbe potuto essere il contrario? L’Italia governata dal Pd, il suo partito, è il Paese con il 67% di disoccupazione giovanile, 10 milioni di persone che vivono al di sotto della soglia di povertà, 11 milioni di persone che non possono accedere a cure adeguate perché non ne hanno i soldi. In piazza c’erano lavoratori precari, pensionati minimi che non arrivano alla seconda settimana del mese, piccoli e medi imprenditori che subiscono il 70 per cento di tassazione, non c’erano i cervelli in fuga, quelli sono già scappati, purtroppo! E nonostante ciò, il Pd ha come priorità quella di modificare la composizione del Senato!”. 

“È la stessa Italia, quella governata dal Pd, delle pensioni minime e delle pensioni d’oro, dei salari da fame e dei maxi stipendi, degli inoccupati e dei doppi incarichi. Doppi incarichi e doppi emolumenti anche quando la legge lo vieta, l’avvocato ex consigliere comunale e presidente del CdA dell’Izs Abruzzo e Molise dovrebbe conoscerli bene”.

“L’Italia del Pd – continua Marcozzi – è quella che vorrebbe stravolgere la Costituzione con la scusa di abbassare i costi della politica mentre, è lo stesso Pd, in Parlamento e in Regione, che vota contro le proposte di legge del M5S per dimezzare gli stipendi dei politici”.

“È contro tutto questo che il M5S si batte e fa sentire la sua voce nelle piazze! Noi vogliamo una Italia più giusta ed equa, vogliamo vedere la Costituzione finalmente applicata, non cambiata!”.

“Per queste, e altre 1000 ragioni, i cittadini di Teramo, gli abruzzesi e gli italiani voteranno No al prossimo referendum del 4 dicembre!”, conclude Marcozzi.