ROMA – “L’Abruzzo, prima Regione in Italia a uscire dal commissariamento della sanità, ha dimostrato che, se si lavora bene e in sintonia con i ministeri dell’Economia e della Salute, ce la si può fare. È un segnale per le altre Regioni commissariate per il deficit sanitario”.
Così il ministro della Salute Beatrice Lorenzin intervenendo a Roma alla presentazione di una pubblicazione sull’uscita dell’abruzzo dal novero delle cosiddette Regioni “canaglia”, in cui piombò nel 2007.
Il libro, intitolato La Regione Abruzzo dal piano di rientro alla fine del commissariamento, è un manuale tecnico che raccoglie numeri e provvedimenti, a firma di una funzionaria dell’assessorato regionale alla Sanità, Valentina Santucci.
“Sembrava impossibile, ma alla fine i conti sono andati a posto, così come i livelli essenziali di assistenza – ha continuato la Lorenzin – Questo è importante perché significa che si può garantire il rientro della spesa sanitaria e, contestualmente, il miglioramento dei servizi”.
“Per le altre Regioni ci sono buone prospettive, questa pubblicazione deve essere di stimolo e auspicio, oltre che di strumento di lavoro”, ha concluso.
“È stata una giornata di successo per la Regione Abruzzo, è un caso nazionale che fa bene al Paese. Siamo usciti dal commissariamento coniugando la sostenbilità dei costi e qualità dei servizi”. Così l’assessore regionale al ramo Silvio Paolucci intervenendo alla presentazione.
“Nel piano di riqualificazione si punta molto sui livelli essenziali di assistenza, qualita’ di accesso ai servizi e merito operatori – ha continuato – Siamo soddisfatti perché è dimostrato che strategie e provvedimenti assunti hanno determinato un netto miglioramento”.
Nel corso dei lavori, ai quali hanno partecipato molti esperti del settore, è emerso che la Regione ha raggiunto un miglioramento importante sui Lea con “un punteggio record su qualità emergenziale e servzi sanitari”.
Paolucci ha spiegato che “ora rispediamo al mittente ogni strumentalizzazione delle opposizioni e di qualcuno che dice di essere in maggioranza”.
L’assessore durante i lavori ha ricordato l’apporto dell’ex presidente della Regione, Gianni Chiodi, e dei direttori sanitari passati e attuali delle quattro Asl.





