L’AQUILA – Per il “solito” cambio del giudice, slitta al 2017 il processo nato dall’inchiesta della procura della Repubblica dell’Aquila sulla presunta truffa con investimenti nell’Est europeo in immobili che ha coinvolto l’ex consigliere comunale e city manager dell’amministrazione, Massimiliano Cordeschi.
Un’indagine coordinata dal sostituto procuratore Simonetta Ciccarelli che, quando divenne di dominio pubblico nel 2013, suscitò grande clamore e attesa per il possibile coinvolgimento dei “vip” della “L’Aquila bene” tra gli indagati.
Alla fine sono stati 14 gli indagati, dei quali per 6 è stato chiesto il processo, ma solo 2 sono stati rinviati a giudizio: lo stesso Cordeschi e la romana Carmen Ciocca, attuali imputati, difesi rispettivamente da Vincenzo Santucci e Stefano Rossi.
Lo slittamento al 16 febbraio prossimo è dovuto alla necessità di sostituire il magistrato dal momento che il presidente del collegio giudicante , Giuseppe Grieco, andrà in pensione a fine anno. Gli altri magistrati sono Daria Lombardi e Antonella Camilli.
L’escamotage consentirà, nella prossima udienza, di riprendere da dove ci si era fermati, rileggendo i verbali delle testimonianze dell’accusa escusse fin qui e acquisendoli agli atti per riprendere, poi, le deposizioni da dove ci si è fermati, senza dove ricominciare daccapo il processo. (alb.or.)




