L’AQUILA – A volte basta un caffè per far ripartire il dialogo nell’ambito del centrodestra aquilano in vista delle elezioni comunali 2017 del capoluogo.
Difficile credergli, ma comunque smentisce implicazioni politiche uno dei protagonisti, l’ex direttore generale della Asl aquilana Giancarlo Silveri: certo è che nei giorni scorsi è stato visto parlare fitto fitto con altri due protagonisti di Forza Italia, il vice presidente regionale Guido Liris e l’ex assessore regionale Vito Domenici, che da un po’ si sta riavvicinando alla politica attiva.
“Ma quale strategia politica, non si fanno al bar quelle! – protesta Silveri – È stato un incontro casuale e ci siamo presi un caffè. Chi ha pagato? Io, ma non è importante”. Magari la riunione ci sarà stata prima o dopo, ma Silveri non conferma né smentisce.
Che cosa pensa, allora, della strategia attualmente messa in campo dalla coalizione nelle sue varie facce? “La strategia non la conosco, ogni partito fa le proprie riflessioni al suo interno e certo non le condividono con me”, assicura, senza schierarsi sui candidati usciti finora, il salviniano Luigi D’Eramo e l’esponente di Casapound Pierluigi Biondi che punta ad attrarre anche Fratelli d’Italia, mentre Forza Italia si divide tra sondaggi da programmare e voci di possibili candidature come quelle di Luca Ricciuti o Carla Mannetti, quest’ultima con la regia nell’ombra di Giorgio De Matteis.
“Avendo più tempo di prima, incontro tante persone, ma resto un semplice cittadino, avulso alla politica organizzata”, motiva allora così il “vertice” al bar Silveri che, però, era in prima fila anche all’incontro con l’ex ministro Altero Matteoli sui temi del referendum costituzionale.
Un evento non di popolo, ma riservato ai cronisti, di fatto una semplice conferenza stampa che, però, per la prima volta da tempo ha riunito in pubblico tutte le anime del frastagliato centrodestra cittadino.
“Da Matteoli sono andato volentieri anche perché doveva esserci il presidente emerito della Corte della Costituzionale, Antonio Baldassarre, che poi non è venuto”, assicura Silveri, sornione. “Andrò anche ad Avezzano a sentire Angelino Alfano se è per questo”.
Nulla di strano, dato che Silveri viene dato da tempo come simpatizzante del Nuovo centro destra. Di tempo, come dice, ne ha di più dopo essersi dimesso in anticipo sulla scadenza contrattuale, forte anche di una promessa, quella del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, di riutilizzare il suo profilo in altri ruoli, rimasta fin qui marinaresca. E allora il rinnovato impegno politico, ma senza simboli.
“Rispetto i partiti, ma questo è il tempo delle aggregazioni di spirito veramente civico – ribatte – che possano affrontare i problemi drammatici che questo territorio ha per le incomprensibili gestioni del centrosinistra fino a oggi”.
E qui si torna al suo think tank, Immaginazione, che già da un po’ lavora a future prospettive politiche. “La mia associazione è in piedi da tempo, si incontra per informarsi e formarsi, informare e formare – è lo slogan di Silveri – Siamo una cinquantina di persone, parliamo a tutti, dai forzisti ai salviniani, ma non solo al centrodestra”.
Tra gli iscritti o i simpatizzante dell’associazione, fino a qualche tempo fa, figuravano nomi come amministratori ed ex come Silvano Cappelli (San Demetrio), Nicola Menna (Poggio Picenze), Donato Circi (Cagnano), Fausto Fracassi (Ocre), il responsabile Cisl dell’Aquila, Gianfranco Giorgi e altri.
C’è anche un “programma” in corso di realizzazione, affidato a esperti personaggi del centrodestra, anche se Silveri non vuole fare altri nomi oltre al suo.
“Siamo un gruppo che lavora in modo collegiale , abbiamo elementi che porteremo a conoscenza di tutte le forze politiche, se qualcuno li dovesse adottare saremo felici”, conclude.





