SILVI – Un nigeriano di 36 anni è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Atri a Silvi (Teramo).
L’uomo è responsabile di una serie di atti persecutori ai danni di una donna e della sua figlia.
L’arresto ieri pomeriggio, dopo che il nigeriano ha aggredito la donna, una 75enne titolare di un bar, minacciandola di continuare nel suo proposito violento se questa non gli avesse consegnato la somma di 18 milioni di euro che l’extracomunitario riteneva di aver vinto al superenalotto.
Gli agenti hanno appurato che dal maggio del 2015, lo straniero, residente a Rieti con regolare permesso di soggiorno, ha portato avanti atti di sopruso e di violenza nei confronti della proprietaria dell’esercizio commerciale e della figlia, che esasperate avevano denunciato gli episodi alla Stazione dei Carabinieri di Silvi, intervenuti più volte presso il bar per portare alla calma l’uomo.
Alla base della collera del nigeriano la convinzione di dover riscuotere una vincita in denaro che le due donne rifiutavano di consegnargli, fatto per cui nel giugno del 2015 era stato arrestato dai militari dell’Arma ed era stato colpito da due provvedimenti di divieto di dimora a Silvi, uno emesso dal questore di Teramo il 3 dicembre 2015 e un altro dall’autorità giudiziaria nell’ambito di un procedimento penale già instaurato presso la Procura della Repubblica di Teramo.
Grazie, pertanto, alla collaborazione con la Stazione dei Carabinieri di Silvi e all’ennesima denuncia della 75enne presso il commissariato di Atri, l’uomo è stato arrestato e denunciato in stato di libertà per la violazione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno a Silvi emesso dal questore.
Ora il cittadino nigeriano si trova ristretto presso la casa circondariale di Teramo a disposizione del sostituto procuratore Greta Aloisi.






